Parco dello sport, così limprenditore sceglieva il controllore Quei colloqui di Favilla a Roma con i consiglieri dei ministri Bondi e Frattini LUCCA - Nellintreccio di cemento dellinchiesta sullurbanistica di Lucca da ieri sono entrati formalmente anche il sindaco di centrodestra Mauro Favilla, lex vicesindaco e oggi assessore alle Finanze Giovanni Pierami e il dottor Francesco Cecati della Soprintendenza ai beni architettonici. Tutti e tre hanno ricevuto un avviso di proroga delle indagini per concorso in corruzione, mentre il prefetto Alessio Giuffrida ha sospeso dalla carica lassessore Marco Chiari, arrestato mercoledì per corruzione con il dirigente dellufficio urbanistico Maurizio Tani, con il costruttore Giovanni Valentini del Gruppo Valore di Prato, già socio di maggioranza della Lucchese Calcio, e con i professionisti Andrea Ferro e Luca Ruggi. Nellinchiesta lucchese vi sono impressionanti analogie con le indagini fiorentine sulla Scuola Marescialli. In ambedue i casi un imprenditore affamato di costruire - Valentini oggi, Riccardo Fusi allora - si danna lanima, disposto ad allearsi anche con il diavolo pur di portare a casa lapprovazione dei suoi progetti (a Lucca il "parco dello sport" allo stadio di calcio e lintervento di SantAnna). In ambedue i casi ci sono politici amici che si battono per spianare la strada allamico imprenditore: il coordinatore azzurro Denis Verdini per Fusi, lassessore Chiari ma (secondo le accuse) anche il sindaco Favilla per Valentini. Impressiona ancora di più il fatto che sia a Firenze che a Lucca il privato costruttore abbia scelto, con i buoni uffici dei politici, il suo controllore di gradimento. A Firenze Riccardo Fusi riesce a portare al provveditorato alle opere pubbliche, con laiuto di Verdini e del ministro Matteoli, lingegner Fabio De Santis, che lo aiuterà molto nel tentativo di riconquista del cantiere della Scuola Marescialli. Nel febbraio-marzo 2010, quando scattano gli arresti, le manovre di Fusi e Verdini diventano pubbliche. Ma a Lucca è come se non se ne fossero accorti. L8 settembre 2010 il sindaco Favilla va a Roma con il dottor Cecati (indicato come «il nostro aspirante soprintendente»), parla con un consigliere del ministro Frattini e con un consigliere del ministro Bondi per caldeggiare la sua nomina. Un collega di Cecati alla soprintendenza, esprimendo un parere negativo, aveva messo i bastoni fra le ruote al progetto dello stadio tanto caro a Valentini, che voleva «muoversi con Bondi» per neutralizzare quel funzionario «grullo» e che il 22 settembre tripudia, quando lassessore Chiari gli comunica che ad occuparsi di Lucca sarà Cecati. Il quale, pochi giorni più tardi, si affretta a indicare a Chiari la via da seguire per far passare il progetto stadio, ricordando che «tutti i vincoli italiani sui beni culturali sono ordinatori e non inibitori».