Aggredito dall'umidità, sarà restaurato in un laboratorio aperto al pubblico PISA. È stata rimossa e messa in sicurezza la pala di Giorgio Vasari conservata presso la Chiesa dei Cavalieri. Il suo restauro sarà uno spettacolo per i turisti e per tutti i cittadini amanti della storia dell'arte. Tutto è cominciato con la denuncia di monsignor Aldo Armani, rettore della Chiesa, raccolta nelle scorse settimane dal Tirreno. Muffa ed umidità stavano divorando i colori del dipinto la Lapidazione di Santo Stefano. Ora tutto sembra avviarsi verso un lieto fine grazie all'efficace intervento della Sovrintendenza. Pochi giorni fa l'enorme pala dipinta, dalle dimensione di cinque metri di altezza e tre di larghezza, è stata rimossa dal muro ammuffito. «È stata chiamata una ditta specializzata di Firenze - dice monsignor Armani - e l'operazione non è stata così semplice, visto il peso di qualche centinaio di chili dell'opera e la sua delicatezza». Il dipinto è ora conservato nella stessa Chiesa in una sala accanto all'altare dove inizierà il restauro. Prima del distacco dalla parete su cui c'erano infiltrazioni d'acqua, la Sovrintendenza ha provveduto a mettere una serie di nastri reticolati e telati per evitare il distacco del colore della pala. «La Sovrintendenza - spiega Armani - è intervenuta con tutte le cautele possibili e la bella notizia è che per il restauro verrano chiamati i migliori esperti e conoscitori vasariani, dato anche che siamo nell'anno dedicato al grande artista fiorentino». Ma c'è di più. Siccome il restauro durerà almeno sei mesi, il cantiere sarà aperto al pubblico con la possibilità di ammirare o anche semplicemnte curiosare su come lavoreranno i restauratori. Monsignor Armani aveva lanciato un grido di aiuto per trovare un mecenate disposto a salvare una grande opera del Rinascimento italiano. Ricordiamo che la pala appariva rovinata e logora per le muffe e per l'umidità su tutto il margine sinistro (per chi guarda l'opera) della raffigurazione. In alcuni punti il colore è sparito totalmente, inghiottito dall'umidità. Il problema è dovuto al fatto che per anni la pala è stata affissa ad una parete dove l'acqua piovana ristagnava tra due tetti. «Ovviamente - spiega monsignor Armani - prima di rimetterla nella sua originaria collocazione, verranno rifatte quelle porzioni di tetto che formavano i ristagni». La pala ha una grandissima valenza artistica perché la piazza dei Cavalieri, così come la Chiesa, sono state progettate proprio dall'artista rinascimentale. «Vasari ha progettato la Chiesa ed ha voluto lasciare un segno tangibile anche come pittore - conclude monsignor Armani - a dimostrazione dell'importanza che lo stesso artista alla corte dei Medici attribuiva al complesso pisano».