AAA milanesi generosi cercasi per restauro edificio prestigioso zona centro storico. Si offre soddisfazione della comunità, della Curia, delle istituzioni. Un piccolo obolo alla Madunina contribuirà, forse, al restauro della guglia maggiore del Duomo di Milano. L'ipotesi è stata prospettata dall'Arciprete Monsignor Manganini durante la presentazione dei lavori di restauro della guglia maggiore da parte della Veneranda Fabbrica del Duomo. I cantieri sono aperti, costano e andranno avanti ancora per anni. Le spese da fronteggiare nascono dai lavori di restauro e di consolidamento della Guglia Maggiore: questo è il terzo intervento strutturale apportato all'edificio dal 1774, anno della posa della Madonnina dorata, divenuta simbolo della città di Milano. L'accordo di programma per il restauro che si protrarrà fino al 2014 vede coinvolti anche la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, la Regione Lombardia, la Provincia e il Comune di Milano. "Se si trovasse il modo di separare il flusso dei fedeli della diocesi e non solo, per i quali l'accesso dovrebbe restare gratuito, da quello dei turisti, non sarei contrario a introdurre un piccolo contributo per la visita al Duomo ha detto il Monsignore senza arrivare agli estremi di certe cattedrali che sono ormai solo musei, come quella di Firenze, in cui nei giorni feriali non ci sono nemmeno le panche". Ma non è certo cosa facile, separare i due flussi, essendo il Duomo frequentato da moltissimi fedeli e turisti provenienti anche da luoghi lontani. Come distinguere il fedele dal turista? Poi c'è il turista-fedele, accorso per omaggiare il simbolo della comunità ambrosiana. In tutti i casi, spiega Manganini, per quanto riguarda il finanziamento dell'opera "qualcosa c'è"; il resto è da reperire sulla base dei dati che forniranno i tecnici. Istituire un ticket per l'ingresso in chiesa certamente aiuterebbe: per ora si spera in meneghini generosi, nei visitatori attirati dal nuovo ascensore panoramico. Poi, forse, nel Duomo-pass?