Poco prima delle elezioni amministrative erano stati rimossi. Il Comitato replica: adesso ne metteremo di nuovi LUCCA. Sono stati tolti - sarà un caso - poco prima delle elezioni i numerosi striscioni affissi sulla rete che delimita l'area del Parco S. Anna apposti al comitato che si oppone alla cementificazione. A lungo erano stati visti dalle auto in transito sul prospiciente viale Einaudi: avevano lo scopo di dare visibilità all'iniziativa e alla mobilitazione della associazione Parco S. Anna e di evitare che sulla questione della realizzazione del nuovo mega-quartiere scendesse l'oblio. Altro obiettivo delle scritte contro l'arrivo del cemento era sensibilizzare e far riflettere i passanti (migliaia al giorno) sulle conseguenze che avrebbe avuto l'arrivo di centinaia di appartamenti, negozi, strutture per i servizi a due passi dal centro storico e in una zona già enormemente antropizzata e caotica. Fin dall'inizio dello scontro sul piano attuativo di Viale Einaudi (2007), un gruppo di donne e uomini si era attivato per realizzare gli striscioni. Durante il periodo invernale varie volte erano stati sostituiti perché sciupati dallo smog e dalle intemperie. Erano stati cambiati anche gli slogan ad effetto anche in base alle novità politiche e amministrative che interessavano il quartiere di S. Anna. Durante questi quattro anni, sono stati una trentina gli striscioni esposti. Le frasi venivano scelte tramite una consultazione per e-mail o durante le riunioni del lunedì sera. Il mese scorso gli striscioni sono stati rimossi. «Abbiamo pensato - dicono i membri dell'associazione - che siano stati levati perché si stava entrando nel vivo della campagna elettorale per le elezioni provinciali e per i referendum». Ma presto, giurano i membri dell'associazione, «anche alla luce dei recenti avvenimenti, ne metteranno di nuovi».