Al Tribunale di Livorno l'ultimo atto di numerose vicissitudini PIOMBINO. La Torre Mozza di Piombino è stata venduta all'asta giudiziaria del Tribunale di Livorno per un milione e 180mila euro. L'edificio sul mare, quasi al confine col comune di Follonica, da anni viene utilizzato come bar-ristorante. Dopo diverse aste andate deserte una società di imprenditori venturinesi ha messo le mani sull'edificio costruito nel XVI secolo. La zona di Torre Mozza è molto apprezzata dai numerosi bagnanti che ogni estate la raggiungono da tutta la Toscana. E comunque non si tratta di una semplice vendita, quanto della fine di un'epoca, della dissoluzione di una dinastia che, per oltre un secolo, ha caratterizzato il territorio di Riotorto, vicino a Piombino. Siamo a Riotorto alla fine dell'Ottocento. Da Genova arriva il conte Eugenio Figoli des Geneys, facoltoso senatore della Repubblica, che acquista parte della tenuta di Vignale. La famiglia diventa il vero motore economico del territorio. La stessa stazione di Vignale viene costruita per sostenere i traffici del conte Figoli. Una pionieristica centralina telefonica mette in comunicazione i poderi posseduti dalla famiglia. Poi le guerre che infliggono il primo, duro colpo alla famiglia. Gli espropri dell'ente Maremma sottraggono gran parte del patrimonio immobiliare ai Figoli. In quel periodo la gestione degli affari di famiglia passa nelle mani del colonnello Mario Flecchia, marito di una delle due figlie del conte. Con lui il campeggio di Torre Mozza vive i suoi anni d'oro. I possedimenti della tenuta di Vignale diventano embrioni per il turismo del territorio. Con la morte del colonnello (1999), molto conosciuto anche per la passione per l'allevamento dei cavalli, ecco l'inizio dell'agonia. Quindi una rapida caduta che in pochi anni porta i beni della tenuta nelle aule del Tribunale di Livorno. Lo scorso aprile è andata deserta, infatti, l'asta per la cessione dei terreni e dei fabbricati compresi nell'area dell'ex campeggio, smantellato con la demolizione dei bungalow nella pineta. Era l'inizio della fine. In seguito al fallimento di "Torre Mozza srl" il Tribunale di Livorno ha fissato il prezzo a 7 milioni e 650mila euro. L'asta si è chiusa senza acquirente, ma non è escluso che si farà un nuovo tentativo. In vendita ci sarebbe anche lo stabilimento balneare e, soprattutto, un'idea progettuale ancora in essere, secondo le previsioni urbanistiche del Comune. L'idea consiste nella realizzazione di un villaggio turistico nell'area retrostante alla pineta, per un totale di 600 posti letto. Il progetto è stato da tempo riposto nel cassetto.
TOSCANA - Torre Mozza venduta all'asta. Un milione per il paradiso dei bagnanti tra Piombino e Follonica
Il Tribunale di Livorno ha venduto la Torre Mozza di Piombino per 1.180.000 euro. L'edificio, costruito nel XVI secolo, è stato utilizzato come bar-ristorante. La zona è molto apprezzata dai bagnanti. La vendita segna la fine di un'epoca e la dissoluzione di una dinastia che ha caratterizzato il territorio di Riotorto per oltre un secolo. La famiglia Figoli des Geneys ha acquistato parte della tenuta di Vignale alla fine dell'Ottocento e ha costruito la stazione di Vignale e una centralina telefonica. La famiglia ha subito un duro colpo con le guerre e gli espropri dell'ente Maremma.
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