La sua origine fu già fenicia. Furono i Romani a chiamarla Lepcis o Leptis, trasformando l'originario nome punico e aggiungendovi l'epiteto di Magna. I suoi monumenti giacquero per secoli sotto una coltre di sabbia, che in alcuni punti raggiungeva anche i 10-12 metri di altezza. Fu proprio tale insabbiamento a salvarla dalla rovina. Nel XVII secolo, quando Leptis riaffiorò dal deserto, Lemaire, console francese a Tripoli, prelevò centinaia di colonne che oggi si trovano nella Chiesa di Saint-Germain-des-Prés a Parigi, mentre gli Inglesi ne abbellirono il Castello di Windsor. Lo scavo ha avuto inizio nel 1921 proprio con gli Italiani, che hanno riportato alla luce una città lunga ben tre chilometri con edifici fastosi. Infatti sotto Augusto, la sua potente classe mercantile - volendo imitare lo sfarzo di Roma - fece ricostruire in calcare i vecchi edifici cartaginesi in terra cruda. Il periodo di massimo splendore fu sotto l'imperatore Settimio Severo, nato nella città nel 146 d.C. e che pur risiedendo a Roma, continuava a parlare latino con accento punico. Con lui il peso politico si spostò verso l'Africa del Nord ed il Medio Oriente.Gli effetti si videro immediatamente: si prodigò per rendere monumentale la sua città natale, dotandola di costruzioni imponenti, che richiesero l'impiego di una grande quantità di marmi di importazione, dato che la zona ne è completamente sfornita. Evidentemente da un lato voleva imitare Roma, come dimostra il foro che prende a modello quello di Traiano nell'Urbe, dall'altro volle darle la veste delle ricche città carovaniere del Vicino Oriente. Sorsero così lunghe vie colonnate, fori fortificati, un teatro, un anfiteatro per 16.000 spettatori, terme, ninfei etc. In seguito, come del resto in tutto l'impero, seguì un processo di decadenza aggravato dalla distruzione nel 455 ad opera dei Vandali e dei Berberi. Nel VI secolo d.C. ebbe un momento di ripresa con i Bizantini, ma venne definitivamente abbandonata solo due secoli dopo, in conseguenza delle invasioni arabe. Professore di Archeologia Classica al Suor Orsola Benincasa
Minacciata Leptis Magna
Leptis Magna, fondata dai Fenici, fu chiamata Lepcis o Leptis dai Romani. I suoi monumenti furono sepolti sotto una coltre di sabbia per secoli. Nel XVII secolo, i coloni francesi e inglesi prelevarono colonne per trasportarle in Francia e Inghilterra. Gli scavi iniziarono nel 1921 con gli Italiani, che scoprirono una città lunga 3 km con edifici fastosi. Leptis raggiunse il suo massimo splendore sotto l'imperatore Settimio Severo, che ricostrinse la città con costruzioni imponenti. La città fu influenzata da Roma e dal Vicino Oriente, con strade colonnate, fori fortificati e un teatro.
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