Operazione Gran Madre, ok al parking Ma il sottopasso è a rischio per i reperti I residenti pronti a ricorrere al tar "Opera inutile a noi serve larea pedonale" Riparte liter per costruire il parcheggio sotterraneo della Gran Madre. E ripartiranno le proteste dei residenti della zona, che hanno già raccolto migliaia di firme contro il progetto e contro il cantiere. Lassessore alla Viabilità, Claudio Lubatti, prima di riportare il dossier in giunta, ha provato a proporre modifiche in linea con le richieste degli abitanti. Nulla da fare. I vincoli posti dalla soprintendenza non si possono modificare. E non è possibile realizzare un parcheggio sotterraneo di fronte alla chiesa, una delle opzioni considerate. La soprintendenza assicura che solo dietro il tempio non si troveranno reperti archeologici di pregio. Davanti ci sono dubbi. Insomma le probabilità di trovare resti che possano bloccare i lavori di scavo sono alte, tanto che la realizzazione del sottopasso, tunnel che servirebbe per alleggerire la viabilità tra corso Casale e corso Moncalieri, per trasformare piazza Gran Madre e il ponte verso piazza Vittorio in unarea pedonale, è ancora incerta. Una pietra tombale sul sottopasso, uno dei tre che da anni di dovrebbero realizzare lungo il Po? «Non siamo ancora in grado di capire se si potrà fare o meno - dice Lubatti - la soprintendenza ci deve dare ancora una risposta definitiva. Per questo si è deciso di andare avanti con il parcheggio nella parte antistante la Gran Madre». In quellaria il rischio archeologico dovrebbe essere pari a zero. Il parcheggio sotterraneo avrà un costo di poco meno di 6 milioni, «senza nessun onere per la città», dice Lubatti. Il tutto verrà messo a gara e il privato che si aggiudicherà il bando avrà la gestione della struttura per 90 anni. Gli attuali 54 posti auto saranno quasi quadruplicati: 97 saranno a rotazione, 90 in vendita. «Con questintervento - dice il sindaco Fassino - si completerà la riorganizzazione che ha già coinvolto piazza Vittorio Veneto e la zona dei Murazzi del Po, riqualificandole». I residenti non sono convinti. Un conto è la riqualificazione, con tanto di area pedonale, altro è la costruzione di un parcheggio. «Non ci serve in piazza Gran Madre», dicono. E oltre le firme sono pronti, quando la Sala Rossa avrà approvato la delibera, a fare ricorso al Tar. La circoscrizione ha dato parere favorevole allopera, ma i cittadini sono pronti a dare battaglia. Non vogliono un cantiere lungo più di un anno sotto casa e sono preoccupati delle rampe nelle vie laterali. (d. lon.)
TORINO - Lavviso della Soprintendenza alla giunta: alte le possibilità di bloccare i lavori
L'operazione Gran Madre, che prevede la costruzione di un parcheggio sotterraneo, è stata approvata dalla Sala Rossa, ma i residenti della zona sono contrari e stanno raccoltando firme per ricorrere al Tar. La soprintendenza ha espresso dubbi sulla realizzazione del progetto, a causa del rischio di trovare resti archeologici di pregio. Il sindaco ha affermato che il progetto contribuirà alla riqualificazione della zona, ma i residenti non sono convinti e temono che il cantiere possa durare più di un anno. La delibera è stata approvata, ma i cittadini sono pronti a fare ricorso al Tar.
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