L'Associazione di volontariato culturale e senza fini di lucro (Onlus) "Antenna Europea del Romanico" - che ha già organizzato al proprio interno un apposito e strutturato "Centro Studi Romanico Lombardo" - in collaborazione con l'Associazione "Museo San Tomè degli Almenno" - tutti con sede in Almenno San Bartolomeo (Bg), via San Tomé, 2, tel.035.553205; fax 035.553206; e.mail antenna.almennolombardiacom.it - ha promosso, con il patrocinio ed il finanziamento della Regione Lombardia-Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie, il Terzo Convegno di Studi sul Romanico Lombardo, che si è tenuto sabato 27 novembre scorso, a Milano, all'interno del complesso monumentale di Sant'Ambrogio -Chiesa di San Sigismondo. A quello che si è rivelato un Convegno assai partecipate» hanno assicurato la loro attiva presenza i rappresentanti di tutti gli Assessorati ai Beni Culturali delle undici Province della Lombardia, il neo-Direttore Regionale per i Beni e le Attività Culturali della Lombardia, Carla Di Francesco, alti dirigenti della Regione come Pietro Petraroia e Luisa Pedrazzini, collaborati dall'architetto Antonio Zavaglia. I lavori sono stati aperti dal Vescovo Ausiliare di Milano Erminio De Scalzi, Abate Parroco della Basilica di Sant'Ambrogio, e dal Presidente dell'Associazione Antenna Europea del Romanico, l'architetto Cesare Rota Nodari. Il Direttore dell'Antenna Europea del Romanico, architetto GianMaria Labaa, ha svolto la relazione di sintesi "Per un'Autority del Romanico Lombardo", sottolineando come "dopo i due incontri di studio specificamente dedicati alla conoscenza del Romanico in Lombardia questo Terzo Convegno, che. come i due precedenti, ha ottenuto il pieno ed apprezzato sostegno della Regione Lombardia, ha il preciso intento di giungere al coordinamento delle azioni tese alla tutela e alla valorizzazione delle testimonianze romaniche presenti sull'intero territorio regionale". Secondo le dichiarazioni del Direttore dell'Antenna, le Province sono sicuramente gli Enti territoriali di coordinamento e di programmazione che "hanno maggiori possibilità di incidere sulla salvaguardia e sulla valorizzazione del patrimonio storico-artistico riferito ai secoli del Romanico nei nostri territori". Occorre, quindi, coinvolgerle in una comune ed impegnativa dichiarazione solenne di intenti che possa delineare un orizzonte, non solo di conoscenza, ma anche di prima valutazione dei risultati del complesso e capillare lavoro di analisi, studio e documentazione già svolto dall'Antenna Europea. Su tali basi si deve ora profilare la concretezza di una operatività che veda come necessari e permanenti interlocutori sia il Ministero per Beni e le Attività Culturali, che oggi è riorganizzato a livello regionale con la costituzione della Direzione Generale in Lombardia affidata a Carla Di Francesco, ma anche e soprattutto la Regione Lombardia che, grazie all'Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie retto dal 2000 dal professore Ettore A. Albertoni, ha assunto una funzione strategica ed essenziale proprio per le caratteristiche decisionali e programmatorie che ora la Regione ha - e sempre più potrà avere con il Federalismo e la Devoluzione - in quanto istituzione costituzionale di legislazione, governo, programmazione e coordinamento. Il Direttore dell'Antenna Europea del Romanico ha presentato la Dichiarazione di intenti, che è stata sottoscritta . immediatamente e pubblicamente dall'Assessore Albertoni, il quale ha sottolineato l'importanza dell'Antenna Europea del Romanico e delle sue iniziative che con questo Terzo Convegno di Studio sono arrivate a compiuta maturità. Il testo del documento d'intenti Finora hanno aderito i rappresentanti delle province di Como, Varese, Sondrio, Lodi, Bergamo, Cremona, Mantova, la Regione Lombardia, l'Antenna Europea del Romanico e la Direzione Generale per la Lombardia del Ministero per i Beni Culturali A suggello dei tre convegni regionali di studio organizzati: dall'Antenna Europea del Romanico sul tema "Romanico in Lombardia: dalla conoscenza al piano-progetto", (Bergamo, 2002; Lodi, 2003; Milano, 2004) che hanno preso in esame lo stato delle conoscenze, delle attenzioni e delle volontà in ordine alla migliore conservazione del patrimonio d' arte e di civiltà tramandatoci dall'età romanica oggi, 27 novembre 2004 qui in Milano, nella gloriosa basilica di Sant'Ambrogio, sull'altare d'oro, noi delegati delle province lombarde e noi rappresentanti della Regione Lombardia, della Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali e dell'Antenna Europea del Romanico sottoscriviamo il presente documento d'intenti, che attesta l'interesse di tutti gli interlocutori aventi càttsa a coordinarsi fra loro e ad attivarsi al fine di concorrere alla piena individuazione, alla tutela, alla salvaguardia dei contesti e alla valorizzazione di ogni significativa presenza del Romanico posta nel territorio lombardo. Nel riconoscere all'Antenna Europea del Romanico l'impegno di attenzione e stimolo che essa ha svolto e svolgerà in ordine a questi temi, ci facciamo carico di riportate nelle nostre rispettive sedi istituzionali le istanze, le volontà e le idee emerse in questa giornata di studio.