Leptis Magna uno dei siti tutelati nel mondo rischia di trasformarsi in campo da battaglia Per evitare i bombardamenti della Nato, Gheddafi ha fatto nascondere le proprie milizie Tra le antiche rovine si aggirano le truppe del Colonnello armate e camion lancia-razzi L'Unesco l'ha dichiarata nel 1982 patrimonio dell'umanità. Ora Gheddafi l'ha trasformata in «scudo archeologico» per le sue milizie: Leptis Magna rischia di diventare un campo di battaglia... Dopo gli scudi umani, lo «scudo archeologico». Stesso ideatore: Muammar Gheddafi. Una delle meraviglie archeologiche del mondo, le rovine di Leptis Magna, sono a rischio perchè le truppe fedeli al Colonnello hanno occupato l'antica città romana come base delle operazioni. Lo hanno detto al Times fonti dei ribelli libici. Uno dei comandanti di Misurata, Abu Mohammad, ha riferito che forze di Gheddafi «si stanno nascondendo» tra le rovine di Leptis e hanno spostato nel centro protetto dal World Heritage Fund missili Grad e munizioni per evitare i bombardamenti Nato. RISCHIO DISTRUZIONE «Ci sono almeno cinque camion-lanciatori Grad, razzi e artiglieria tra le rovine. Sanno che la Nato non distruggerà mai quella zona», afferma Mohammad. Leptis si trova a 25 chilometri da Zlitan, considerata il bersaglio di una nuova offensiva ribelle nei prossimi giorni. Il comando dell' Alleanza atlantica a Napoli, riferisce la Cnn, non esclude di poter bombardare Leptis Magna, ove mai fosse accertata la presenza di forze lealiste. Un ufficiale della Nato, dietro condizione di anonimato, ha ripetuto che i jet «colpiranno veicoli militari, truppe ed armamenti o infrastrutture militari che minaccino il popolo libico» come prevede la risoluzione Onu 1973». BENE DELL'UMANITA' Da seducente testimonianza di un passato che risale a mille anni a.C. e che l'Unesco intende tutelare a tutti i costi, a scudo protettivo di un esercito senza scrupoli fedele a Muammar Gheddafi, il Raìs con i giorni contati e abbandonato al suo destino da gran parte della Comunità internazionale. È un destino bizzarro quello di Leptis Magna - gioiello archeologico tra i più belli del mondo - città inghiottita dalla sabbia del deserto per centinaia di anni e recuperata all'antico splendore solo con l'avvio delle campagne archeologiche nel XX secolo. Tra le rovine di questo tesoro di inestimabile valore restituito alla luce dalle dune si aggirano oggi uomini armati e camion muniti di lancia-razzi in cerca di un riparo, certi che i raid della Nato non profaneranno un sito iscritto dall'Unesco, nel 1982, nella lista del patrimonio mondiale dell'umanità. Con la città vecchia di Ghadames conosciuta come la «porta del deserto», i siti rupestri del parco naturale Tadrart Akakus e quelli archeologici di Cirene e Sabratha, Leptis Magna (130 chilometri a sud-est di Tripoli) è una delle cinque meraviglie della Libia. Nata come porto fenicio intorno al 1100 a.C. crocevia di un fiorente commercio marittimo di spezie, schiavi ed animali, Leptis Magna venne strappata dai romani ai cartaginesi durante la terza guerra punica (146 a.C.) e poi incorporata da Tiberio nella provincia Africa. Sotto i romani (a loro si deve l'aggiunta di Magna a Leptis) divenne una grande metropoli e raggiunse il suo massimo splendore, con oltre 100 mila abitanti, durante il regno di Settimio Severo (193 d.C.) che lì nacque. Insieme a Tripoli e Sabratha Leptis Magna è una delle tre città che hanno dato il nome alla Tripolitania. Quando nel VII secolo la Tripolitania fu conquistata dagli arabi, Leptis Magna perse 1'antico fasto e divenne l'ombra di sè stessa. Completamente abbandonata dalla popolazione si ridusse ad essere abitata solamente da una guarnigione bizantina. Cadde lentamente nell'oblio, complice la sabbia del deserto. Dopo un secolo di campagne e restauri archeologici il sito ha recuperato il suo splendore testimoniato dal superbo Arco di Settimio Severo eretto nel 203 d.C. in occasione di una visita dell'imperatore nella sua città natale. Ma anche dal colossale Teatro in pietra costruito tra il primo ed il secolo d.C. e ritenuto uno dei più antichi del mondo romano con un incredibile palcoscenico decorato con centinaia di sculture. Ma anche dal Foro dei Severi sulle cui facciate, tra un arco e un altro, sono scolpite in marmo le teste dei Gorgo-ni, così come dalle Terme commissionate da Adriano e inaugurate nel 137 d.C. Risale al 2000 la scoperta di mosaici eccezionali, considerati tra i meglio conservati al mondo. Un patrimonio dell'umanità trasformato in «scudo archeologico»: l'ennesimo crimine di Muammar Gheddafi.
Leptis Magna. Lo scudo archeologico del Raìs. Razzi nel gioiello dell'Unesco
Leptis Magna, una delle meraviglie archeologiche del mondo, è a rischio di distruzione a causa dell'occupazione delle sue rovine da parte delle truppe fedeli a Muammar Gheddafi. Le fonti ribelli libici hanno riferito che le forze di Gheddafi si sono nascondi tra le rovine e hanno spostato missili e munizioni per evitare i bombardamenti della NATO. L'Unesco ha dichiarato Leptis Magna patrimonio dell'umanità nel 1982, ma ora è stata trasformata in un scudo archeologico per le sue milizie. La NATO non esclude di poter bombardare la zona se fosse accertata la presenza di forze lealiste.
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