Le spese sostenute per la manutenzione e la conservazione degli immobili di interesse storico, vincolati ai sensi della Legge n. 108999, possono essere detratte dai redditi nella misura effettivamente sostenuta dal contribuente, seguendo il principio di cassa ed indipendentemente dal previo rilascio della certificazione della Sopraintendenza dei beni culturali; quest'ultima attestazione infatti, può risultare da un certificazione rilasciata anche successivamente alla dichiarazione dei redditi. Sono le conclusioni che si leggono nella sentenza n. 124262011 della Cassazione depositata in cancelleria lo scorso 8 giugno. La vicenda trae origine da un accertamento fiscale con cui l'amministrazione finanziaria di Milano rettificava ai fini Irpef i redditi dichiarati dal contribuente; con la verifica, l'erario intendeva recuperare la detrazione del 19 delle spese sostenute per la conservazione dei beni vincolati ai sensi della legge 108999 in applicazione dell'art. 13 bis del dpr n.91786 (oggi articolo 15 del Tuir). L'accertamento veniva operato sulla premessa che, trattandosi di spese non obbligatorie, la loro necessità avrebbe dovuto essere certificata dalla competente Sopraintendenza dei beni culturali con un atto preesistente rispetto alla dichiarazione dei redditi; di contro, il certificato-esibito dalla contribuente era stato rilasciato in data successiva rispetto alla dichiarazione. Il ricorso del contribuente veniva accolto nei due gradi di merito e i giudici hanno confermato la decisione della Ctr Lombardia, escludendo pertanto che la non anteriorità della certificazione rilasciata potesse costituire motivo di disconoscimento della detrazione. La cassazione ha infatti stabilito che, nella norma di riferimento, non esiste alcun elemento che consenta di attribuire alla "previa certificazione della Sopraintendenza della necessità delle spese" il carattere di elemento costitutivo del diritto. Per di più, aggiunge il collegio supremo, il rilascio della certificazione dovrebbe essere logicamente correlata con il momento dell'esborso e non con quello della dichiarazione dei redditi. "Per contro", concludono gli ermellini, "è da credere che la necessarietà della spesa sia carattere del tutto indipendente ed indifferente dalla previa certificazione".
Spese di manutenzione detratte per cassa
La Cassazione ha stabilito che le spese sostenute per la manutenzione e la conservazione degli immobili di interesse storico possono essere detratte dai redditi nella misura effettivamente sostenuta dal contribuente, indipendentemente dal previo rilascio della certificazione della Sopraintendenza dei beni culturali. La sentenza n. 124262011 della Cassazione ha confermato la decisione della Ctr Lombardia, escludendo che la non anteriorità della certificazione rilasciata possa costituire motivo di disconoscimento della detrazione. La Cassazione ha stabilito che la norma di riferimento non esiste alcun elemento che consenta di attribuire alla "previa certificazione della Sopraintendenza della necessità delle spese" il carattere di elemento costitutivo del diritto.
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