II sistema turistico italiano, la cultura dell'accoglienza e dell'ospitalità, la promozione e la valorizzazione del patrimonio storico artìstico del nostro Paese costituiscono un caposaldo non solo della nostra identità culturale, ma anche della nostra economia. Ed è sulla base di questa considerazione che i comuni hanno deciso di dare il via alla riscossa del turismo e della cultura. Da giovedì a sabato appuntamento a Firenze, al Palazzo dei Congressi e a Palazzo vecchio con «Le città della cultura» la conferenza nazionale degli assessori alla cultura e al turismo che riunirà sindaci, assessori, presidenti delle regioni in un confronto aperto con il Governo e le imprese. Il fatto è che mentre la produzione industriale cala (-2,1) il valore aggiunto del turismo sul Pil nazionale sale al 5,6, quello del turismo culturale al 1,3. E il dibattito sulle trasformazioni in atto e sul futuro del settore è in mano soprattutto agli enti locali perche il patrimonio culturale italiano appartiene per gran parte proprio a comuni, province e regioni. A promuovere la conferenza sono Federculture, Anci, Conferenza dei presidenti delle Regioni e delle province autonome, Upi, Legautonomie, Uncem. Per sottolineare la crucialità dei temi e la posizione del Governo interverranno il Ministro per i Beni e le attività culturali, Giuliano Urbani e il ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca. Parteciperanno inoltre Enrico La Loggia, Ministro per gli Affari regionali, Sergio Billé, presidente nazionale di Confcommercio, Antonio D'Amato, presidente di Confindustria. Nel corso delle tre giornate saranno illustrati i dati sulle nuove professioni e l'occupazione nel turismo e saranno valutati un centinaio di progetti sulla gestione e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Otto dei quali saranno premiati.