[Arte, i Carabinieri sequestrano opere per circa 3 milioni di euro] Tre tavole su tempera del 1604 del pittore manierista Francesco Pinna e 53 reperti archeologici. Questo il tesoro nascosto in casa da un professionista cagliaritano, che è stato denunciato alla Procura per ricettazione e possesso illegale di beni archeologici. L'operazione è stata portata avanti dai Carabinieri Tutela patrimonio culturale (Tpc) di Roma. Il valore complessivo delle opere recuperate al mercato nero sarebbe di circa 3 milioni di euro. CAGLIARI - Durante una conferenza stampa nella Pinacoteca di Cagliari i vertici del Comando Tpc hanno chiarito l'importanza del ritrovamento, sia per il valore economico sia per quello artistico. Particolarmente importanti le tre tavole raffiguranti il Miracolo eucaristico di Mogoro facevano parte in origine del patrimonio della parrocchia cittadina e componevano un retablo. Le tavole di Pinna. "Le opere - ha spiegato Raffaele Mancino, comandante dello speciale Reparto operativo dell'Arma che si occupa di tutelare il patrimonio artistico e culturale italiano - erano in attesa di essere vendute sul mercato internazionale. Le tavole sono parte di un polittico la cui esecuzione era stata commissionata al pittore Francesco Pinna per immortalare artisticamente un evento miracoloso che, secondo la tradizione, sarebbe avvenuto nel 1604 nella chiesa di San Bernardino a Mogoro". Secondo la tradizione dei fedeli il miracolo sarebbe accaduto durante le celebrazioni della messa, quando al parroco, don Salvatore Spiga, diede l'eucarestia a due parrocchiani ritenuti di costumi dissoluti. L'ostia sarebbe diventata bollente al contatto con la lingua. Ultimo aggiornamento: 15-06-2011 14:21