San Cataldo. Il vescovo ha celebrato la funzione dopo la ristrutturazione San Cataldo. Una folla di fedeli, ieri, nel giorno della commemorazione di Sant'Antonio da Padova abate, ha partecipato festosa alla solenne celebrazione eucaristica presieduta in mattinata dal vescovo della diocesi di Caltanissetta, mons. Mario Russotto, nella restaurata Chiesa San Francesco, interna alla Casa d'ospitalità per anziani Centro di servizi sociali di San Cataldo. Alla Messa hanno preso parte oltre duecento persone che attendevano da tempo la riapertura al culto della struttura: la chiesa, per circa 200 anni appartenuta ai "Cappuccini", negli ultimi due anni è stata interessata da lavori di ristrutturazione, finanziati nel 2006 dall'assessorato regionale ai Beni Culturali e progettati dalla Sovrintendenza, che hanno riguardato soprattutto il rifacimento della pavimentazione. Durante la Messa, nella sua omelia, il vescovo, che ha concelebrato assieme all'arciprete don Biagio Biancheri e don Rosario Sanguedolce (parroco della chiesa interna all'Ipab), ha sottolineato: «Riapre al culto una chiesa piena d'arte e che ha accolto per tanto tempo le lacrime e le preghiere dei sancataldesi. Essi ritrovino di scrivere una nuova pagina di storia della Chiesa e della città, capace di ridare speranza, ai poveri, ai peccatori, ai bisognosi. Una nuova pagina di pace fondata sulla giustizia. Per questa festa di Sant'Antonio ringrazio il commissario dell'Ipab, dott. Perrone per il suo impegno e devo ringraziare i sancataldesi, perché sanno aprire il proprio cuore». Il vescovo ha anche annunciato che, per il futuro, nella chiesa ristrutturata, verranno celebrate due Messe, il sabato alle ore 19 e la domenica alle ore 8.30. Ieri, la festa per l'apertura al culto della chiesa è proseguita con altre due celebrazioni eucaristiche nel tardo pomeriggio, officiate da don Sanguedolce e don Biancheri. Sono seguiti, la distribuzione del pane di Sant'Antonio, la benedizione dei bambini ed il sorteggio delle statuette di Sant'Antonio abate. Tra i fedeli, in molti hanno voluto ricordare la figura di Suor Leonora Russo, descritta come una delle fondatrici dell'Ipab e promotrice, nel 1989, di una prima opera di ristrutturazione della Chiesa. Il commissario dell'Ipab, dott. Perrone, presente insieme ad altre istituzioni cittadine, ha parlato di importanti sviluppi riguardanti il futuro del Centro: «Posso dire che, tra la fine di questo mese e l'inizio del prossimo, avremo appuntamento alla Regione per presentare un nuovo piano che riguarda soprattutto i 19 lavoratori dell'Ipab». Claudio Costanzo 14062011