Le barriere architettoniche impediscono l'accesso ai turisti disabili. Sollecitata la Sovrintendenza Il chiostro dei Benedettini di Monreale è off limit per i disabili. A denunciare il grave ostacolo alla fruibilità del monumento è l'assessore comunale al Turismo Salvino Caputo. Per entrare, attraverso l'unica via d'accesso, è necessario scendere una scala, un'operazione pressoché impossibile per alcuni disabili, che non di rado rinunciano alla visita. Appena qualche giorno fa, una persona anziana è stata sollevata da cinque volontari prima di potere visitare il chiostro. Episodi che si ripetono con una frequenza inaccettabile. In realtà, un ingresso per i portatori di handicap era stato realizzato, durante i lavori di restauro del complesso Guglielmo II, ed è situato all'interno dell'Antivilla comunale. "Basterebbe - ha commentato Caputo - aprire un lucchetto e spostare una persona dall'ingresso principale a quello per i disabili, senza nessun costo aggiuntivo". Caputo, che è anche presidente della commissione regionale Attività produttive, ha sollecitato il sovrintendente ai Beni culturali della provincia di Palermo, Gaetano Gullo, ad aprire tale via d'accesso, così come richiesto più volte anche da associazioni di famiglie e guide turistiche. "Queste difficoltà si proiettano - ha continuato Caputo - negativamente sull'immagine della nostra città e, in generale, del turismo siciliano nel mondo. Mi auguro che si possa arrivare in tempi brevi ad una soluzione definitiva". La difficoltà di accesso per i disabili è soltanto uno degli indici di sottovalutazione del monumento. Vanno aggiunti lo stato di incuria in cui vengono tenuti i giardini e il prato verde e, dulcis in fundo, l'intensione della sovrintendenza di chiuderlo al pubblico, oltre al lunedì, anche sabato pomeriggio e domenica mattina. Edificato fra il 1174 e il 1176, è parte integrante del complesso monumentale Guglielmo II che ospitò i monaci benedettini provenienti da Cava dei Tirreni. Si tratta di un unicum architettonico nell'ambito del quale il chiostro è situato fra il duomo il convento. È un portico quadrato dalla misura di 47 metri per lato. Gli archi sono di tipo arabo, ogive sormontate da una doppia profilatura. Le colonne, poste a coppia di due, presentano dei mosaici policromi di ispirazione orientale. I gruppi di colonne poste in ogni angolo sono decorate in bassorilievo e adornate. I capitelli sono di una straordinaria varietà e libertà di esecuzione. I soggetti sono d'ispirazione sia medioevale che classica. Di particolare rilievo artistico e storico, l'ottavo capitello del lato meridionale dove Guglielmo è raffigurato, insieme alla sua sposa Giovanna d'Inghilterra Plantageneta, mentre dedica il duomo alla Vergine Maria seduta in trono con in grembo il bambino. Maria Modica 14062011