. La terza edizione del ciclo "Sulle strade diSicilia", organizzata dal club «Sartarelli» di Trapani, aveva una pesante eredità rappresentata dalla conquista della manovella d'oro nella scorsa edizione. Ma il consiglio, guidato dall'ottimo presidente Alberto Catalano, non si è dato per vinto e ha approfittato di un fatto eccezionale, incontrare la "Venere" di Morgantina, per portare in giro le auto del club e degli ospiti nel cuore della Sicilia. «L'eccezionalità dell'evento e del reperto archeologico - spiega il prof. Catalano - sono state le molle che hanno spinto ad effettuare un viaggio per dare il bentornato alla Dea». E i viaggiatori ne hanno approfittato per ricordare lungo lo stesso itinerario le tradizioni del popolo siciliano. La manifestazione, strutturata in diverse giornate, è iniziata dalla piazza di Villarosa, da cui la carovana costituita da svariate auto tra cui Fiat, Alfa Romeo, Mg, Ferrari, Mercedes, Citroen e Porsche, si è diretta subito verso il paese museo di Villapriolo, caratterizzato dalla presenza di numerose case, botteghe artigiane e fondaci arredati con mobili, suppellettili ed attrezzi di lavoro dell'800 e del '900 e la visita della stazione di Villarosa al treno museo di arte mineraria e dell'arte curato da Primo David, un eclettico ex ferroviere, che ha trasformato i vagoni usati dai tedeschi per deportare gli ebrei in Germania in sale nuseali. L'indomani laltra tappa è stata l'autodromo di Pergusa per degli emozionanti giri di pista. Un appassionato locale, alla guida della sua rombante Mg, ha condotto i partecipanti alla scoperta prima della favolosa Villa romana del Casale e poi di Piazza Armerina. Il gruppo ha poi avuto modo di ammirare ad Aidone la statua della Dea di Morgantina e i favolosi argenti di Eupòlemo sotto la guida dell'appassionato Umberto Digrazia. «La visione di queste opere di rara bellezza - afferma il presidente Catalano - ci ha lasciato tutti a bocca aperta: valeva la pena fare questoviaggio». La successiva visita al sito archeologico di Morgantina ha fatto conoscere la città portata alla luce nel 1955. Il viaggio è terminato con la visita della miniera di Floristella Grottacalda. Il grandioso parco minerario, ormai dismesso dal 1977, trasformato in un museo dove si possono vedere i metodi di estrazione del minerale zolfifero e dei metodi di fusione e purificazione dello zolfo dal '700 fino al secolo scorso. I partecipanti hanno visto i vecchi discenditoi delle prime miniere e gli ultimi pozzi verticali con i loro castelletti in traliccio metallico, i calcaroni e i più moderni forni Gill usati per la purificazione del minerale. Nell'imponente palazzo dei conti Pennisi, al piano terra, hanno ammirato un'interessante mostra sulle disumane condizioni di lavoro dei minatori e le loro lotte sindacali. «Un percorso - conclude Catalano - che ha interessato tutti i partecipanti che hanno avuto anche l'opportunità di stringere e rinsaldare antichi vincoli di amicizia in nome dell'auto d'epoca e della storia e delle tradizioni siciliane». A. r. p. 14062011