Mostra per i 500 anni Sommo contenitore di meraviglie, gli Uffizi sono, innanzitutto, una meraviglia «in se»: struttura funzionale, sede delle istituzioni amministrative di governo mediceo, ma anche straordinaria opera architettonica e artistica, cerniera visiva fra la città costruita e il fiume sullo sfondo delle colline, asse urbanistico di raccordo fra centri di potere, religioso, civile, economico. In tempi di consumo di massa (e di lettura semplificata) del luogo-museo, appare dunque indispensabile la ri-lettura del «sistema architettonico a scala urbana» degli ex Uffici delle Magistrature realizzati per il duca Cosimo I de Medici da Giorgio Vasari, quale quella offerta dalla mostra «Vasari, gli Uffizi e il Duca» (da oggi al 30 ottobre), per iniziativa della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana, della Soprintendenza speciale per il patrimonio storico e artistico e per il Polo museale di Firenze, con Galleria degli Uffizi e Firenze Musei, in occasione del quinto centenario della nascita del grande architetto, pittore e storiografo aretino (nato nel 1511 e morto nel 1574). Attraverso un suggestivo allestimento, con un mix di apparati iconografici, sculture, bronzi, pezzi di antiquariato, video, ricostruzioni virtuali dellevoluzione vasariana della «fabbrica» fra 1559 e 1560, dei suoi spazi architettonici e del suo impatto urbanistico. SEGUE A PAGINA XIII