La firma del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo è arrivata venerdì scorso. Non è ancora l'ultimo passaggio consumato ma quanto meno una tappa importante lungo la strada che deve portare al più presto possibile all'aggiudicazione della gara d'appalto - già espletata - e alla consegna dei lavori di costruzione del nuovo porto di Tremestieri. Il parere del ministro Presti-giacomo riguardava le problematiche della valutazione d'impatto ambientale, ora l'unica firma che manca, almeno a livello romano, è quella del ministro dei Beni culturali (Giancarlo Galan, che ha preso il posto di Sandro Bondi). Poi, non ci dovrebbero più essere ostacoli, gli atti torneranno a Messina e sarà il dirigente dell'Autorità portuale, l'ing. Francesco Di Sarcina, responsabile unico del procedimento, a perfezionare l'iter, esaminando i pareri in contraddittorio con l'impresa e prendendo atto delle eventuali prescrizioni imposte dai Ministeri. Il sindaco Buzzanca resta fiducioso sul rispetto dei tempi - anche se non dimentichiamo che per ottenere la firma del ministro Prestigiacomo è trascorso quasi un mese - ed è convinto che i lavori potranno essere consegnati entro la fine dell'anno. Con l'avvio dei cantieri per il potenziamento e il completamento del sistema portuale di Tremestieri (approdi e piattaforma logistica) e con l'ultimazione degli svincoli Giostra-Annunziata, secondo Buzzanca almeno una parte rilevante del programma dell'amministrazione comunale votata dagli elettori messinesi nel 2008 può dirsi attuata. Gli approdi dovranno essere realizzati nell'arco di due anni (il costo dell'opera è di 80 milioni di euro) e ciò dovrebbe consentire lo spostamento di tutto il traffico di attraversamento dello Stretto verso Tremestieri. Contemporaneamente occorre già da ora pensare alla riconversione delle aree che verranno lberate, quelle del serpentone di viale della Libertà e della rada di San Francesco, che dovrà ritornare alla piena fruizione dei messinesi.