Attacco al sindaco e alla diocesi che hanno presentato il progetto al ministero. Guadagni (Lista civica): ecco perché diciamo no al monastero di San Benedetto. Madonna del Parto Uno dei capolavori pierfrancescani Il sindaco di Monterchi, Massimo Boncompagni, assieme al vicario della Diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro, monsignor Giovacchino Dallara, ha inoltrato al Ministero e alla Soprintendenza aretina una ipotesi di progetto per la definitiva collocazione della Madonna del Parto. La lista civica "Liberi Elettori" e il comitato "La Madonna dei monterchiesi", che entrambi hanno come referente Lina Guadagni, ritengono la proposta inammissibile per vari motivi. "Gli elaborati presentati sono costituiti da foto e piantine riguardanti l'intero complesso del Monastero di San Benedetto, ma l'affresco occuperebbe solamente una parte di questo - spiega Lina Guadagni - e inoltre le immagini sono ingannevoli poiché l'opera andrebbe ad alloggiarsi in uno spazio del convento turistico-alberghiero e non più monastico. Sarebbe insomma collocato in un luogo con caratteristiche di lusso, quale diverrà a seguito della variante urbanistica per il cambio di destinazione d'uso, deliberata dal Comune in data 15 aprile 2009 e che prevede la realizzazione di 50 camere. Gli elaborati grafici - continua - sono incompleti perché non riportano le indicazioni della strada provinciale che costeggia l'edificio su due lati, rendendo pericoloso l'ingresso frontale ed ancor più il nuovo laterale, proposto dagli inediti ideatori dell'ipotesi. L'edificio nel quale andrebbe a collocarsi, oltre che essere in vendita - puntualizza Guadagni - è di elevata insicurezza sismica e, sia per l'orientamento che per la posizione della struttura, incompatibile per una degna sistemazione dell'opera di Piero della Francesca. Il riferimento all'accordo stipulato tra Comune e Diocesi è privo di nesso logico poiché 'l'ipotesi di progetto' non rispetta l'atto che prevedeva la collocazione dell'opera nell'attuale chiesa di San Benedetto, la quale - a seguito di atto di permuta - sarebbe dovuta divenire di proprietà del Comune di Monterchi, insieme alla sagrestia. Al proposito, non deve essere assolutamente dimenticato che la Diocesi aveva chiamato in giudizio il Comune di Monterchi, al fine di ottenere il riconoscimento della proprietà dell'affresco, il cui possesso oggi le viene implicitamente riconosciuto, nonostante il capolavoro sia rimasto da sempre nella piena, totale ed indisturbata disponibilità dell'Amministrazione Comunale, che ha sempre agito come legittima proprietaria". Lina Guadagni cita anche altre motivazioni: "La proposta non tiene conto del parere espresso il 18 gennaio 1999 dagli ispettori centrali del ministero - spiega la Guadagni - i quali, per conto del Comitato di Settore, dichiaravano che l'affresco avrebbe dovuto essere esposto 'in condizioni di spazialità e illuminazione il più possibile simili a quelle originarie' e richiedevano 'un'elevata qualità progettuale'. La proposta inoltre non tiene assolutamente conto del parere espresso dal comitato tecnico-scientifico dello stesso Ministero, pervenuto nel 2009, che ha dichiarato di avere forti perplessità sulla collocazione del dipinto nella chiesa interessata, in quanto l'immobile è risultato fortemente deteriorato e molto difficilmente riqualificabile". Lina Guadagni conclude il suo intervento sottolineando che "decisioni così importanti per il futuro di Monterchi devono essere prese solo dopo aver informato adeguatamente sia il Consiglio comunale, sia l'intera cittadinanza. Oramai sono anni che si discute su dove alloggiare in maniera definitiva l'affresco della Madonna del Parto ma ancora niente certezze, la speranza però - come dice il proverbio - è l'ultima a morire" Davide Gambacci
MONTERCHI - "Madonna del Parto, collocazione inadatta".
Riassunto in 200 parole:
Il sindaco di Monterchi, Massimo Boncompagni, e il vicario della Diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro, monsignor Giovacchino Dallara, hanno presentato un progetto per la collocazione della Madonna del Parto al Monastero di San Benedetto. La lista civica "Liberi Elettori" e il comitato "La Madonna dei monterchiesi" ritengono la proposta inammissibile.
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