Piazza San Giuseppe torna alle origini, ma in chiave contemporanea. Nessun parcheggio, innalzamento della pavimentazione e un muro d'acqua in grado di mascherare l'assenza di panorama ed attirare lo sguardo dei passanti con installazioni multimediali. Il progetto è stato ammesso in graduatoria tra quelli finanziabili dalla Regione siciliana e s'inserisce nel piano di recupero del centro storico elaborato con il Pisu, Piano integrato di sviluppo urbano. L'importo richiesto di finanziamento è di un milione 340 mila euro. Il bando relativo, a valere sui fondi Por, è quello della linea di intervento per la riqualificazione dei «contesti architettonici, urbanistici e paesaggistici connessi alle attività artistiche contemporanee». La piazza, infatti, dovrà essere destinata ad attività di giovani artisti contemporanei, a momenti di spettacolo, di arte e cultura. Il mito sarà il filo conduttore in grado di connettere il centro storico alla Valle dei templi. Il progetto ammesso è uno stralcio funzionale che comprende anche piazza Lena, da recuperare con le medesime finalità. Nell'originaria pianificazione, che mira a riqualificare l'area del centro storico, il cui fulcro è via Atenea, è compreso il recupero di piazza Pirandello e dei tratti di via Santa Sofia, via Bac Bac, vicolo Teatro e salita Lumia. Per questi ultimi si dovrà attendere una nuova opportunità di finanziamento, mentre la riqualificazione di via Atenea è stata ammessa nel luglio 2010 con le cosiddette "operazioni mature" del Pisu e attende il decreto. Per comprendere come cambierà piazza San Giuseppe basta osservare una fotografia dell'epoca, che la ritrae come più elevata, all'altezza del Circolo Empedocleo, ed accessibile attraverso una breve scalinata. «È un progetto importante - commenta l'assessore ai Lavori Pubblici, Renato Buscaglia - che riporta la piazza alla quota originaria e che prevede la realizzazione di infrastrutture in grado di farla tornare ad essere luogo di aggregazione e di attività artistico-culturali. La piazza, che era nota come il Belvedere della città, non potrà godere più del panorama come una volta, a causa di scelte del passato: per questa ragione è stata ristudiata in modo da mimetizzare la presenza del palazzo Riggio con una quinta e l'ausilio di immagini artistiche, legate alla storia del territorio». Le piazze dismettono la funzione di parcheggi e tornano alla fruizione esclusiva dei pedoni. Piano Lena, rivitalizzata da istallazioni permanenti e temporanee di arte contemporanea, sarà anche funzionale agli itinerari turistici verso la Cattedrale e Santa Maria dei Greci. Nella progettazione il Comune si è avvalso della consulenza a titolo gratuito del professor Giuseppe Pellitteri, ordinario di Progettazione architettonica e urbana della Facoltà di Architettura dell'Università di Palermo. Pellitteri è intervenuto come responsabile scientifico del Centro interdipartimentale per studi e ricerche sui centri storici dell'Unipa, offrendo la consulenza sui progetti preliminari del sistema delle quattro piazze: San Giuseppe, Lena, Pirandello e Gallo. «Siamo soddisfatti perché non ci siamo limitati a voler riqualificare - conclude Buscaglia -, ma anche a rivitalizzare le due aree rendendole centri di interesse turistico-culturale». Anna Maria Scicolone 13062011
SICILIA - Piazza San Giuseppe, si torna all'antico. Basta con il parcheggio, sarà zona pedonale
La piazza San Giuseppe di Palermo sarà riqualificata con un progetto ammesso in graduatoria per finanziamento dalla Regione siciliana. Il progetto prevede l'innalzamento della pavimentazione, la rimozione del parcheggio e l'installazione di un muro d'acqua per mascherare l'assenza di panorama. La piazza sarà destinata ad attività di giovani artisti contemporanei e momenti di spettacolo, arte e cultura. Il progetto è stato ammesso in graduatoria con un budget di 1.340.000 euro. La piazza sarà collegata al centro storico e alla Valle dei templi attraverso il mito. Il progetto include anche la riqualificazione di piazza Lena, che sarà destinata ad attività di arte contemporanea e itinerari turistici.
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