Si candida per il 2019 AL LAVORO La nuova amministrazione punta a valorizzare la via Francigena e il complesso di Santa Maria della Scala, in parte da recuperare È con l'allegoria del «Buon Governo» di Ambrogio Lorenzetti (1337-38) che si potrebbero riassumere i motivi per i quali il Comune di Siena ha annunciato la candidatura a Capitale europea della cultura 2019. La città del Palio, all'ottavo posto in Italia per reddito pro capite, è stata tra le prime in Europa ad avere avuto un ospedale pubblico e un'importante scuola di pittura. Ai tempi del Governo dei Nove, quando Lorenzetti dipingeva il ciclo di affreschi oggi esposti nel Palazzo pubblico, Siena aveva tradotto dal latino al volgare le leggi che regolavano la vita cittadina. Era il «Costituto» (1309) primo statuto di una città italiana importante che rendeva comprensibile, anche a chi non conosceva il latino, l'insieme di norme e leggi che regolavano la vita pubblica. Capitale europea della cultura è il riconoscimento nato in Italia nel 1985, oggi inserito nel quadro comunitario, che offre alle città europee la possibilità di mettere in mostra la vita e lo sviluppo culturale. La prima fu Atene e l'Italia ha già avuto tre volte questo riconoscimento con Firenze nel 1986, Bologna nel 2000 e Genova nel 2004. Entro il 2012 il Governo annuncerà la presentazione delle candidature, ma sarà nel 2014 che una commissione selezionatrice, composta da sei esperti nominati dall'Italia e sette nominati dalle istituzioni europee, sceglierà la città candidata. Un percorso che copre l'arco temporale e progettuale della nuova amministrazione comunale guidata dal neo-eletto sindaco Franco Ceccuzzi. «La sfida per fare di Siena la Capitale europea della cultura - commenta Franco Ceccuzzi, sindaco di Siena - si giocherà soprattutto attorno alla valorizzazione dell'antica via Francigena e del suo percorso cittadino che culmina nell'antico spedale di Santa Maria della Scala, oggi complesso museale, ancora in parte da recuperare. Nel nostro programma di governo il Santa Maria è il luogo principe della produzione culturale cittadina: dalle grandi mostre ai progetti sull'arte contemporanea, dalla didattica all'intrattenimento fino al restauro. Spazi polivalenti aperti alle compagnie, alle attività teatrali, di danza e alla musica anche rock, nonché al cinema popolare e d'essai. Una "fabbrica" capace di attrarre pubblico, investitori, artisti e operatori. Siena 2019 - continua Ceccuzzi - non è solo un'importantissima occasione di visibilità internazionale, ma anche di sviluppo per il territorio. Siena ha tutte le caratteristiche per far nascere un "distretto della cultura" che crei occupazione qualificata per i giovani». Questi i progetti e gli investimenti che saranno sottoposti al vaglio della commissione che valuterà il modo di essere della città, quello che vuole diventare tra dieci anni e i legami tra sviluppo culturale ed economico.
Siena studia da capitale della cultura
Il Comune di Siena ha annunciato la candidatura a Capitale europea della cultura 2019. La città punta a valorizzare la via Francigena e il complesso di Santa Maria della Scala, in parte da recuperare. La candidatura è stata presentata con l'allegoria del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti. Siena ha una lunga storia di tradizione culturale e ha già avuto tre volte il riconoscimento di Capitale europea della cultura. La nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Ceccuzzi si propone di valorizzare la cultura cittadina e di creare un "distretto della cultura" che crei occupazione qualificata per i giovani. I progetti e gli investimenti saranno valutati dalla commissione selezionatrice.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo