Il commissario: «In molti sono già impegnati nei cantieri privati» Il recupero dei centri storici resta tra le sfide più difficili della ricostruzione, non solo per lo "strumento" piani di ricostruzione, ma anche nel merito, per la difficoltà di recupero dei beni culturali. Gli edifici tutelati schedati dalla struttura del vice commissario, Luciano Marchetti, sono 1.837 tra pubblici e privati (circa la metà chiese), di cui il 38 solo all'Aquila e il 28 nel solo centro storico. I puntellamenti (la messa in sicurezza) stanno finendo: in tutto sono 755 interventi (circa il 90 del necessario), di cui 260 dai vigili del fuoco, 23 dalla struttura di Marchetti con gare d'appalto, 390 dal Comune dell'Aquila e 82 negli altri Comuni. A oggi sono stati accreditati 26 milioni di euro, sei dal Commissario e altri 20 dalla presidenza del Consiglio dei ministri. Per quanto riguarda le adozioni, tra i 45 monumenti della lista stilata durante il G8, quelli che a oggi hanno trovato "famiglia" sono 12, per un finanziamento complessivo di 28,6 milioni. La Francia, ad esempio, ha adottato la chiesa delle Anime Sante con 3,2 milioni, il Kazakistan la chiesa di San Biagio in Amiterno con 1,7, i russi Palazzo Ardinghelli (4,8 min).e la chiesa di San Gregorio Magno (2,4 min), il World Monument Found e l'associazione PescarAbruzzo hanno finanziato la chiesa di San Clemente a Casauria con 1,5 mln, il primo intervento concluso una decina di giorni fa. Al di fuori della lista dei 45, poi, sono stati "adottati" altri sei monumenti (tra cui la fontana delle 99 Cannelle, finanziata dal Fai per 500mila euro e l'ex mattatoio, finanziato dal ministero dei Beni culturali per 5 milioni) per un totale di 9,27 mln. «Non siamo delusi dice Marchetta ma speriamo in nuove future sponsorizzazioni». Per quanto attiene il lato economico, Marchetti conferma la stima iniziale di 3,5 miliardi di euro per recuperare l'intero patrimonio storico dell'Aquila. I fondi disponibili finora ammontano in tutto a 47,6 mln di euro circa (di cui speso circa il 79): 44,4 mln accreditati da varie fonti (oltre 27 mln dalla presidenza del Consiglio dei ministri, 300mila euro dalla convenzione con Abruzzo Engineering, 3,25 mln dal Mibac, 13 min dal Commissario per la ricostruzione e 725mi1a euro da sponsorizzazioni), più 3,23 mln sul conto corrente «Salviamo l'Arte in Abruzzo» intestato al Mibac. Oltre alle messe in sicurezza, una fetta consistente dei fondi, sette milioni circa (a valere sui 12 previsti dall'Opcm 38202009), è stata dedicata al progetto «Una chiesa per Natale», nato dall'accordo tra il ministero per i Beni culturali, la Cei e la Protezione civile con l'obiettivo di riaprire una chiesa per parrocchia entro Natale 2009: sono stati eseguiti lavori su 73 chiese entro il 2009, su altre 12 entro il 2010 e ne sono previsti altri 30 entro quest'anno. «Abbiamo fatto il possibile con le forze a disposizione spiega Marchetti ma le difficoltà, innanzitutto la presenza delle macerie, poi la disponibilità di progettisti e imprese, impegnati anche nei cantieri privati, e il passaggio, per i puntellamenti gestiti dai Comuni, dagli affidamenti diretti alle gare d'appalto, hanno sicuramente rallentato i lavori».
L'Aquila. Per i Beni culturali mancano progettisti e restauratori
Il commissario Luciano Marchetti ha riferito che il recupero dei centri storici è una delle sfide più difficili della ricostruzione dell'Aquila. Gli edifici tutelati sono 1.837, di cui il 38 solo all'Aquila e il 28 nel centro storico. I puntellamenti sono stati completati con 755 interventi, di cui 260 dai vigili del fuoco, 23 dalla struttura del commissario e 390 dal Comune dell'Aquila. A oggi sono stati accreditati 26 milioni di euro, di cui 44,4 milioni accreditati da varie fonti. La Francia, il Kazakistan e la Russia hanno finanziato alcuni monumenti con 3,2 milioni, 1,7 milioni e 4,8 milioni di euro, rispettivamente.
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