AMBIENTE. Serego Alighieri sollecita interventi a difesa del territorio Raccolte 6mila firme ferme da un anno in Regione «Meglio tardi che mai». È il motto del presidente di Salvalpolicella, Pieralvise Serego Alighieri, per sollecitare un dibattito costruttivo per la Valpolicella, il futuro della sua economia, la tutela del paesaggio e la qualità di vita dei suoi abitanti. «C'è ancora molto da salvare», sottolinea, «ma è necessario adoperarsi per favorire il recupero degli edifici esistenti, fermare l'abbruttimento e valorizzare le caratteristiche di questo territorio. La barca non sta affondando ma ha bisogno delle vele giuste per navigare sicura». Secondo Serego Alighieri i tempi sono abbastanza maturi per affrontare cambi di prospettiva e intraprendere strade nuove, così come auspicato dal presidente onorario del Wwf Veneto Averardo Amadio. Salvapolicella e Wwf, infatti, condividono idee e strategie: stop a cemento, nuove lottizzazioni e centri commerciali; recupero dell'edilizia esistente; no a nuove attività industriali e ai campanilismi; sì a una pianificazione unitaria attraverso un parco della Valpolicella che coordini azioni e promozione al fine d'incrementare agricoltura e turismo. Per favorire il dibattito su questi temi, Salvapolicella sta organizzando per l'autunno un incontro con il professor Salvatore Settis, autore del libro «Paesaggio Costituzione Cemento La battaglia per l'ambiente contro il degrado civile» (Einaudi). «C'è bisogno di strategie per ragionare sul futuro di quest'area e il parco avrebbe proprio questo compito», continua Serego Alighieri, «se gestito in modo intelligente, infatti, è un ente super partes che governa il territorio pensando alle esigenze delle persone ma anche a quelle dell'economia locale. Un'economia che non può più avere a che fare con il cemento, ma che deve guardare al vino, alla gastronomia, all'accoglienza dei turisti. Prendiamo esempio dal Trentino Alto Adige». La gente in Valpolicella sta chiedendo azioni concrete per migliorare la vita e favorire l'occupazione in settori amici dell'ambiente. Circa 6mila cittadini hanno firmato una proposta di legge popolare per l'istituzione del parco, promossa appunto da Salvapolicella insieme a Wwf, Legambiente e Italia Nostra. «Una firma per e non contro», sottolinea Serego Alighieri, che come Amadio nota la mancata sottoscrizione dei sindaci che guidano i Comuni valpolicellesi. «Le amministrazioni stentano a darci segnali positivi in questo senso e considerano antagonisti tanto le associazioni come i cittadini che si interessano del luogo in cui vivono. Sarebbe meglio discutere e decidere insieme cos'è e cosa sarà la Valpolicella». La richiesta del parco è depositata in Regione da un anno: da allora tutto tace. C.M.