La scuola fermana di specializzazione universitaria non fa il pieno di iscritti Fermo E' in funzione da tre anni e rappresenta un'eccellenza per quel che riguarda la formazione post universitaria. La scuola di specializzazione in beni storico artistici di Fermo, attivata all'interno della facoltà di Beni Culturali dell'Università di Macerata, è il punto massimo a cui è possibile arrivare nel percorso di formazione di specialisti per quel che riguarda la tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio storico artistico. Eppure dal 2008 ad oggi non si è mai riusciti a coprire con le iscrizioni degli studenti tutti i potenziali posti disponibili. L'ultimo esempio riguarda l'immatricolazione appena conclusasi per l'anno accademico 20102011. A fronte dei venti posti che la scuola fermana ha messo a disposizione, sono stati registrati solo quattordici iscritti. Le selezioni si sono svolte il 16 e 24 maggio scorsi per quel che riguarda l'esame scritto, mentre il 25 maggio gli orali. La scuola di Fermo copre un bacino di potenziali utenti che comprende regioni come l'Abruzzo, l'Umbria e le stesse Marche. Specializzandi che in realtà arrivano da tutta Italia, soprattutto dalle regioni del sud, Sicilia compresa. Avere una realtà del genere rappresenta un traguardo ambito per Fermo e per la stessa Università di Macerata. Lo dimostra il fatto che università ben consolidate, come ad esempio Perugia, ancora non sono riuscite a raggiungere il traguardo. Cosa c'è dietro questo dato? Tra le principali problematiche che ostacolano l'iscrizione alla scuola fermana c'è la stessa legge che istituisce le scuole di specializzazione in Italia. Quest'ultima impone dei criteri troppo rigidi per poter accedere. Un esempio su tutti è rappresentato dall'esclusione di lauree come quella in architettura dall'elenco di quelle accettate. Stesso trattamento per l'Accademia delle Belle Arti o l'Istituto Centrale di Restauro che non vengono ritenuti idonei. Le Università, da parte loro, non possono che sottostare ai rigidi regolamenti seppur penalizzanti. Fattori che vanno a compromettere le enormi potenzialità formative che ad esempio Fermo è in grado di offrire. Sono numerosi infatti gli studenti provenienti da facoltà come lettere, architettura e tanto altro ancora che vorrebbero accedere alla scuola di specializzazione di Fermo. Quest'ultima ha tutte le carte in regola per fare concorrenza alle più grandi università italiane. Paolo Paoletti,
FERMO - Beni artistici, belli e inaccessibili
La scuola di specializzazione in beni storico artistici di Fermo, attivata all'interno della facoltà di Beni Culturali dell'Università di Macerata, è un punto di eccellenza per la formazione post-universitaria. Tuttavia, dal 2008 ad oggi, non si è mai riuscito a coprire con le iscrizioni degli studenti tutti i posti disponibili. L'ultimo esempio riguarda l'immatricolazione appena conclusasi per l'anno accademico 2010-2011, con solo 14 iscritti su 20 posti disponibili.
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