Pompei (Napoli). «Pompei? Di questo passo sarebbe meglio seppellirla, così ci garantiamo che non si commettano altri scempi». Una bocciatura totale quella di Salvatore Settis sugli interventi per la salvezza di Pompei che gli imprenditori, soprattutto partenopei, intendono sottoporre lunedì al Presidente della Repubblica. Il piano prevede la difesa di Pompei isolandola dal «contesto invivibile fuori dagli scavi» grazie a un corridoio attrezzato e a una serie di infrastrutture capaci di trattenere i turisti che «scappano» dopo la visita. «L'idea dell'isolamento di Pompei, dice Settis, è peregrina. È come se si decidesse di lasciar cascare il Colosseo e di costruire una serie di svincoli protettivi all'esterno. Il problema è sempre lo stesso: gli interessi privati prevalgono sempre sull'interesse pubblico». D'accordo con Settis il preside della Facoltà di architettura dell'università Sun (Seconda università di Napoli) Carmine Gambardella: «Sentiamo parlare di molti milioni che stanno per piovere su Pompei: vorremmo tanto che fossero spesi meglio di come si è fatto finora». di Tina Lepri, edizione online, 10 giugno 2011