LE PRIGIONI che per quasi due secoli videro torturare migliaia di innocenti, accusati di eresia, bestemmiae stregoneria, diventeranno uno spazio aperto alla città con un servizio di ristorazione, una caffetteria e un bookshop.Ei graffiti chei condannati dall' Inquisizione incisero sui muri, fra il 1601 e il 1782, nelle segrete del carcere dei Penitenziati, allo Steri, oggi sede del rettorato in piazza Marina, quelli che lo storico Giuseppe Pitrè riuscì a salvare dalla distruzione, potranno essere finalmente svelati stabilmente al vasto pubblico. L' Università di Palermo, con una gara bandita in questi giorni, passa la palla ai privati per aprire stabilmente ai visitatori le straordinarie segrete dell' Inquisizione e valorizzare l' intero patrimonio artistico del complesso dello Steri, cominciando dal celebre soffitto della Sala Magna, dalla "Vucciria" di Renato Guttuso e dalla chiesetta di Sant' Antonio Abate. L' idea è quella di affiancare alla visita storico-culturale del sito una serie di servizi di ristoro, con lo scopo di incrementare i flussi di visita che attualmente, soltanto per lo Steri, si attestano intorno alle 30 mila presenze l' anno. «Un altro passo - dice Roberto Lagalla, rettore dell' Ateneo - verso la compiuta valorizzazione di un patrimonio di straordinario valore, nel segno di un' offerta stabile di arte e cultura al territorio». C' è tempo fino al 19 luglio per presentare le offerte: l' importo complessivo della concessione, che avrà la durata di quattro anni, è di 250 mila euro l' anno. Saranno ammessi alla gara imprenditori individuali, società, imprese, consorzi tra cooperative, consorzi stabili, raggruppamenti temporanei di concorrenti, gruppi europei di interesse economico e operatori economici stabiliti in altri Stati membri dell' Unione europea che, fra gli altri requisiti, abbiano prodotto negli ultimi tre anni un fatturato complessivo non inferiore al milione di euro. In questi giorni l' Università ha anche approvato il regolamento del sistema museale, mettendo in rete il suo patrimonio artistico che avrà presto un comitato di coordinamento e un unico logo. Il Simua (sistema museale d' Ateneo) raccoglie sei musei (l' Orto botanico, il geologico Gemmellaro, lo zoologico Doderlein, il museo della radiologia Cignolini, quello della Specola con l' Osservatorio astronomico, il neonato museo dei motori e dei meccanismi), collezioni di interesse scientifico e didattico e tesori archeologici, naturalistici e storici.
PALERMO - Un museo per le celle dell' Inquisizione
L'Università di Palermo ha bandito una gara per aprire lo Steri, un complesso storico che ospitò le prigioni dell'Inquisizione, con servizi di ristorazione, caffetteria e bookshop. I graffiti dei condannati dell'Inquisizione potranno essere finalmente svelati al pubblico. L'idea è di valorizzare il patrimonio artistico del complesso e incrementare le visite. La gara è aperta a imprenditori individuali e società con un fatturato di almeno un milione di euro negli ultimi tre anni. L'Università ha anche approvato il regolamento del sistema museale, che metterà in rete il suo patrimonio artistico.
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