IL COMUNE è interessato al Kursaal ma teme di non riuscire a mettere insieme i due milioni necessari per l' acquisto del teatro prima dell' asta pubblica che dovrebbe essere bandita per settembre. L' allarme dell' urbanista Borri: "Anche il Kursaal rischia di essere trasformata in una sala bingo". SE L' ASTA per il Kursaal sarà bandita entro la fine dell' anno Comune e Regione non avranno le risorse per acquistare il cineteatro. Le verifiche finanziarie avviate dai due enti dopo la notizia dell' avvenuto fallimento della società Giuseppina che gestiva il teatro hanno dato esito negativo. Il patto di stabilità impedisce alle giunte di Michele Emiliano e Nichi Vendola di acquistare il gioiello architettonico di largo Adua. Così i privati rischiano di avere campo libero nell' asta che sarà bandita entro settembre dal notaio Buquicchio. «Se Comune e Regione non si mettono d' accordo il Kursaal rischia di diventare una sala bingo».A lanciare l' allarmeè l' urbanista Dino Borri preoccupato per la piega che la vicenda sta prendendo. «Gli enti locali hanno il dovere di fare il possibile per preservare uno dei pochi spazi pubblici attorno al quale si costruisce l' identità della città» rilancia il docente del Politecnico. Per Borri l' unica possibilità resta quella dell' acquisto diretto dell' immobile da parte del Comune o della Regione. «Se il bene entra nelle mani di un privato non sarà più direttamente controllabile. Come ha insegnato il caso di piazza Cesare Battisti dove un costruttore ha tenuto in scacco un intero quartiere per oltre cinque anni, i nostri enti locali non sono in grado di esercitare un' efficace azione di controllo sui privati». Privati che, tra l' altro, al Kursaal avrebbero praticamente le mani libere. Il cineteatro è un bene architettonico e come tale gli interventi di restauro dovranno essere controllati direttamente dalla Sovrintendenza. Ma sul prestigioso palcoscenico di Madonnella non cade alcun vincolo di destinazione d' uso. «Come già caduto all' hotel Oriente, trasformato in una sala bingo, al Kursaal potrebbe capitare stessa sorte, se non peggio» denuncia l' urbanista. Per Comune e Regione è una corsa contro il tempo. Il fallimento della gestione ha fatto cadere la causa che aveva mandato deserte le precedenti aste battute per la vendita del teatro. Senza il vincolo della gestione e con un ribasso d' asta del 25 per cento che farebbe costare il Kursaal due milioni di euro, poco più di un attico in via Sparano, quello del teatro diventa un affare in grado di fare gola a molti privati. L' unica soluzione tecnica percorribile sarebbe quella di delegare l' acquisto a Teatro pubblico pugliese o Apulia film commission, società partecipate dagli enti pubblici senza i vincoli di legge e di bilancio che impediscono a Comune e Regione di partecipare all' asta. Ma su questa soluzione il Comune sembrerebbe scettico perché i due consorzi sono molto più legati (per statuto) alla Regione che all' amministrazione comunale. Da scartare invece l' ipotesi che ad acquisire il teatro possa essere direttamente a Fondazione Petruzzelli che con le proprie esigue risorsea stento riesce a finanziare la stagione teatrale.
BARI - Kursaal, il Comune ora teme l' asta 'Noi senza soldi se bandita in fretta'
Il Comune di Lecce è preoccupato per il futuro del Kursaal, un teatro storico che potrebbe essere venduto in asta pubblica a privati. Il Comune e la Regione hanno il dovere di preservare lo spazio pubblico, ma il patto di stabilità impedisce l'acquisto del teatro. L'urbanista Dino Borri denuncia che il Kursaal potrebbe diventare una sala bingo se non si trova una soluzione. Il Comune e la Regione hanno bisogno di due milioni di euro per acquistare il teatro, ma la causa del fallimento della gestione precedente ha fatto cadere la possibilità di vendere il teatro. L'asta pubblica sarà bandita entro settembre, e i privati potrebbero avere campo libero.
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