Nencetti (Confsal-Unsa): «È grave che ad oggi non esista ancora una corretta pianificazione degli interventi per gli infissi e le vetrate» Il vero intervento da fare per impedire fenomeni di questo tipo? Pianificare operazioni di manutenzione preventiva. Parola di Learco Nencetti, sindacalista della ConfsalUnsa Beni culturali, che commentando quanto accaduto mercoledì pomeriggio all'interno della Galleria degli Uffizi, ribadisce l'importanza di organizzare operazioni simili, che però mettano al riparo musei e biblioteche da circostanze spiacevoli e rischiose per il patrimonio artistico-culturale. «Non è la prima volta che all'interno della Galleria degli Uffizi si verificano situazioni di questo genere, specialmente quando si registrano acquazzoni e temporali violenti - afferma convinto Nencetti -. Il fatto che ci siano ancora infiltrazioni nelle sale fa capire che non esiste, probabilmente, una corretta programmazione degli interventi di manutenzione, soprattutto per gli infissi, i lucernari e le vetrate, cosa piuttosto grave visto che il museo ne è pieno». Per il sindacalista dovrebbe quindi essere riservata una maggiore attenzione a questo aspetto, «perché sotto gli Uffizi non c'è un magazzino di scarpe ma quadri e opere di valore inestimabile». La questione, secondo Nencetti, è dunque molto semplice e consiste nel reperire, in qualche modo, le risorse necessarie a garantire azioni di tipo precauzionale, «previste, come recitano le norme di buon funzionamento, almeno due volte l'anno. Con le toppe - sostiene - non si va avanti». E se, per fortuna, le criticità riscontrate durante questa settimana sono state minime e non allarmanti, le spese per gli interventi "tampone" debbono essere comunque messe in conto. «Non è accaduto nulla di così preoccupante e ne siamo ben contenti - rimarca Nencetti -, ma vogliamo fare una stima di queste operazioni di pronto intervento? Fra Galleria degli Uffizi, Biblioteca Marucelliana, Giardino di Boboli e Biblioteca Nazionale si arrivano a contare ben 150mila euro circa per risoluzioni momentanee. Per non parlare poi dei danni strutturali - conclude il sindacalista -: solo alla Nazionale non bastano 250mila euro».