Ca' Farsetti consegna i piani di valorizzazione a Demanio e Beni Culturali. La decisione finale entro fine mese Vicino il sì per il passaggio al Comune di Arsenale Nord e Palazzo Ducale VENEZIA. Un altro pezzo di Venezia sta per tornare a Venezia. Il Comune ha inviato al tavolo tecnico con Demanio e Beni Culturali i piani di valorizzazione per Arsenale Nord, Palazzo Ducale, Celestia e Sant'Andrea, per ottenerli in proprietà. «La scadenza del tavolo è la fine di giugno», conferma il vicedirettore generale del Comune Luigi Bassetto. Inviata anche la richiesta per l'isola della Certosa e per l'ex Caserma Pepe, altri due «gioielli» che tornano alla città. Un altro pezzo di Venezia sta per tornare a Venezia. Il Comune ha inviato al tavolo tecnico con Demanio e Beni Culturali i piani di valorizzazione per Arsenale Nord, Palazzo Ducale, Celestia e Sant'Andrea, per ottenerli in proprietà. «La scadenza del tavolo è la fine di giugno conferma il vicedirettore generale del Comune Luigi Bassetto e riguarda appunto i beni che hanno un vincolo culturale. Abbiamo però inviato anche la richiesta per l'isola della Certosa e per l'ex Caserma Pepe, che se anche non venissero accolti tra questi beni, potrebbero essere richiesti con il federalismo demaniale». Il Comune, in accordo con il Ministero della Difesa, era recentemente già diventato proprietario di un pezzo importante dell'Arsenale sud, sinora militare: Artiglierie, Corderie, Tese e i 5 mila metri quadrati della Sale d'Armi. Ora, la richiesta più corposa a Demanio e Ministero dei Beni Culturali, che ha buone possibilità di essere accolta, proprio in base ai piani di valorizzazione presentati. Ma vediamo in dettaglio cosa prevedono. Arsenale nord. Le Tese di San Cristoforo, già recuperate e presto cedute dal Comune alla Fondazione dei Musei Civici, ospiteranno attività legate al contemporaneo. Le Tese delle Nappe e delle Galeazze saranno destinate a Centro Eventi attrezzato per attività fieristiche ed espositive. Nelle Tese 98, 99 e 100, vicino al centro di ricerca ambientale, dovrebbe sorgere il nuovo centro per il restauro dell'arte contemporanea, sostenuto dal Ministero dell'Innovazione e ora sbloccato, il cui piano di fattibilità sarà pronto per l'estate. La Torre di Porta Nuova sarà ceduta al Comune per farne il nuovo centro studi dell'Arsenale e la Tesa 105, nuova porta d'accesso all'Arsenale. Nella Tesa 113 ci saranno bar e ristorante del complesso. Palazzo Ducale. Già in concessione al Comune dagli anni Venti, sarà richiesto in proprietà con la sola eccezione degli spazi occupati dagli uffici della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia. Previsto naturalmente l'uso museale, con la Fondazione Musei Civici e altre iniziative di valorizzazione culturale. Celestia. Per la Celestia dove saranno mantenuti anche gli archivi comunali e per l'ex caserma Sanguinetti si prevede la realizzazione di alloggi in social housing, cioè in affitto concordato a prezzi inferiori di mercato a residenti in cerca di alloggio e giovani coppie. Saranno una settantina quelli ricavati nella Celestia e un numero significativo anche quelli ottenibili dalla ristrutturazione della Sanguinetti. Sant'Andrea. All'Idroscalo è prevista una darsena turistica da 400 posti. L'isola di Sant'Andrea potrebbe essere un luogo aperto ai veneziani, con ristoro e servizi gestiti da operatori consorziati. Ex Caserma Pepe Sarà destinata a sede dell'Eiuc - il Centro per i diritti umani.