Sarà una fondazione, sul modello del Museo Egizio di Torino, a gestire la Reggia di Caserta e gli altri siti borbonici (da Carditello a San Leucio) di Terra di Lavoro. L'annuncio è del ministro per i Beni Culturali Giuliano Urbani, ieri in visita alla Reggia di Caserta per l'anteprima della mostra «Casa di Re», che si inaugura il 7 dicembre prossimo a Palazzo Reale e che presenterà al pubblico un secolo di storia del complesso vanvitelliano attraverso l'arte e gli oggetti di uso quotidiano dei sovrani. Della nuova gestione faranno parte la Regione, la Provincia e il Comune di Caserta nel ruolo - ha precisato Urbani anche in risposta alle polemiche sollevate attraverso le pagine di Le Monde dai soprintendenti De Caro e Tocco sul nuovo codice dei Beni Culturali- di «collaboratori illustri», dal momento che il compito della tutela, così come previsto dal codice, «resterà saldamente nelle mani della soprintendenza», che dovrà fissare di volta in volta i limiti tra l'uso e l'abuso del monumento. Una novità attesa da tempo - se ne parlava da circa tre anni - e che con l'annuncio di Urbani comincia a prendere forma: manca ancora la data, ma - ha fatto sapere il ministro - «prossimamente» sarà fissato un primo appuntamento con le parti con lo scopo di gettare le basi per la nascita del nuovo soggetto, praticamente la seconda fondazione italiana di questo genere. «Non sarà - ha detto il ministro - un'impresa facile come è stato per Torino, perché qui ci troviamo di fronte a un entroterra diverso. Masiamo pronti a partire». La novità apre le porte anche alla partecipazione di finanziatori privati che saranno, di preferenza, fondazioni bancarie. Quali? Ancora difficile a dirsi ma Urbani annuncia tra le righe di avere già qualche idea - per ora strettamente riservata - in proposito.
Una fondazione gestirà la Reggia
Il ministro per i Beni Culturali Giuliano Urbani ha annunciato che la Reggia di Caserta e gli altri siti borbonici di Terra di Lavoro saranno gestiti da una fondazione, simile a quella del Museo Egizio di Torino. La Regione, la Provincia e il Comune di Caserta faranno parte della nuova gestione. La soprintendenza dovrà tutelare i siti e fissare i limiti tra l'uso e l'abuso del monumento. L'annuncio è stato fatto in occasione della visita al Museo di Caserta e della mostra "Casa di Re" che si aprirà il 7 dicembre. La gestione della Reggia di Caserta sarà una delle prime fondazioni italiane di questo tipo.
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