Ignazio La Russa e Giancarlo Galan attesi venerdì a S. Martino alla cerimonia di inaugurazione dei lavori di recupero DESENZANO. Due ministri per la torre. Sono stati ultimati i lavori di restauro del monumento dedicato a Vittorio Emanuele II, costruito fra il 1880 ed il 1893, per celebrare la battaglia del 24 giugno 1859 che, su queste colline, segnò l'avvio del cammino che portò all'Unità d'Italia. Ebbene, fra le iniziative promosse dal Governo per la ricorrenza del 150esimo rientrano anche numerosi interventi di recupero dei monumenti dedicati all'avvenimento. Fra questi è stata scelta anche la torre di San Martino. Gli interventi sono stati completati e saranno inaugurati venerdì 17 giugno alla presenza dei ministri della Difesa Ignazio La Russa, di quello della Cultura Giancarlo Galan e di Giuliano Amato, presidente del Comitato delle celebrazioni del 150esimo. «Il programma è stato definito, così come la partecipazione dei due ministri alla cerimonia - conferma l'assessore alla Cultura Emanuele Giustacchini -. L'appuntamento è alle 11.30 e la cerimonia si concluderà verso le 13 con una breve esibizione della banda e del coro dei bambini delle elementari. La cerimonia ruota attorno alla visita delle autorità alla torre ed ai restauri che saranno illustrati agli ospiti nei loro aspetti tecnici». Il progetto è stato predisposto dall'arch. Alberto Mazzeri della Soprintendenza di Brescia e seguito nelle sue fasi realizzative anche con il supporto dell'Ufficio tecnico del Comune di Desenzano. E stato finanziato dall'Unità tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei ministri con un contributo di 790.000 euro. In particolare, i restauri hanno interessato le pietre di Vicenza corrose e sgretolate, i mattoni esterni erosi dagli agenti atmosferici, la merlatura in disordine, gli interni degradati da scritte e graffiti, pareti e statue offuscate da infiltrazioni d'acqua e polvere. La torre è stata interamente avvolta da un'impalcatura che ha permesso la pulizia esterna. I consolidamenti hanno interessato le parti a rischio distacco. Particolare attenzione è stata riservata al restauro della merlatura sommitale. L'esterno è stato poi salvaguardato con una pellicola protettiva. All'interno, sono state pulite le pavimentazioni in marmo di Verona, le statue, i busti, ritinteggiate le pareti, eliminando scritte e graffiti con prodotti specifici antimacchia. Sono previsti anche lavori di riordino, con la demolizione di pareti e con-trosoffitto e la posa di pavimento in marmo rosso di Verona, così da ricavare un'unica galleria e fare spazio ad una nuova «zona armeria». Il programma della cerimonia prevede alle 11.30 l'accoglienza alle autorità, seguita da visita e discorsi.