Dallo Stato contributi a fondo perduto e in conto interessi per il restauro e la conservazione dei beni culturali. Gli enti locali proprietari di beni culturali possono richiedere contributi per effettuare opere di restauro e di conservazione. L'agevolazione si compone di due tipologie di contributo tra loro cumulabili: un contributo a fondo perduto fino al 50 dell'importo degli interventi, a cui si aggiunge un contributo in conto interessi fino ad un massimo del 50 dell'ammontare degli interessi. Si tratta delle agevolazioni messe a disposizione dallo Stato e regolate dagli artt. 3438 del digs 422004 «Codice dei beni culturali e del paesaggio;. Le domande di contributo in conto interessi devono essere presentate entro il 30 settembre di ogni anno, mentre il contributo a fondo perduto può essere richiesto in qualunque momento. Tra i beneficiari di queste agevolazioni si trovano gli enti pubblici, in qualità di proprietari, possessori o detentori di immobili tutelati ai sensi del codice per i beni culturali e il paesaggio, dislocati su tutto il territorio nazionale. Spese finanziabili. Per entrambe le richieste di contributo, sono finanziabili lavori concernenti esclusivamente il restauro e la conservazione degli immobili, ivi incluse le opere di consolidamento. Sono ammissibili anche i costi inerenti la predisposizione degli impianti di tipo tradizionale, quali ad esempio impianto idrico, igienico-sanitario ed elettrico e le spese tecniche relative alle opere di restauro e conservazione, come ad esempio le parcelle professionali e altri oneri accessori. L'agevolazione è particolarmente indicata per progetti di importo non molto elevato. Requisiti di accesso alle agevolazioni. Possono usufruire degli incentivi, di norma, unicamente gli interventi su beni sottoposti a notifica di vincolo diretto di tipo storico-artistico. Il contributo può essere concesso anche per interventi conservativi su opere di architettura contemporanea di cui il soprintendente abbia, però, riconosciuto, su richiesta del proprietario, il particolare valore artistico. Iter per l'ottenimento dei contributi. Il progetto dei lavori deve essere preventivamente autorizzato, ai sensi dell'art. 21 del digs 4204, dalla Soprintendenza di settore. La documentazione progettuale, da allegare alla domanda, dovrà essere presentata dal proprietario o detentore del bene, secondo la modulistica in uso presso la Soprintendenza regionale. Contemporaneamente alla presentazione del progetto per l'autorizzazione dei lavori deve essere richiesta l'ammissibilità dell'intervento ai contributi statali. In caso positivo il proprietario viene invitato a presentare formali istanze in bollo, per ogni tipo di contributo a cui voglia accedere, vale a dire il contributo in conto capitale e il contributo in conto interessi.
Beni culturali, arrivano i soldi. Finanziamenti a due vie per il restauro e la conservazione.
Il contributo a fondo perduto è un contributo statuale che copre fino al 50% dell'importo degli interventi di restauro e conservazione dei beni culturali. Il contributo in conto interessi copre fino al 50% degli interessi sull'importo degli interventi. Gli enti locali possono richiedere contributi per effettuare opere di restauro e conservazione. Le domande di contributo in conto interessi devono essere presentate entro il 30 settembre di ogni anno. Il contributo a fondo perduto può essere richiesto in qualsiasi momento. I beneficiari dei contributi sono gli enti pubblici che sono proprietari, possessori o detentori di immobili tutelati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo