Accordo pieno nell'asse brianzolo Pdl Lega sulla proposta di Roberto Calderoli di trasferire un ufficio del Governo, probabilmente quello della Semplificazione o dei Beni culturali, nella Villa reale di Monza. A dire il vero già la scorsa estate c'erano stati gli avvicinamenti dei leghisti, col benestare di Berlusconi stesso. Prima la visita segreta dei ministri Bossi, Tremonti e Calderoli accompagnati da Massimo Ponzellini, banchiere presidente di Bpm e Impregilo, dal presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, da quello dell'Unione province lombarde Leonardo Canoni e dal presidente della Provincia Dario Allevi; poi a settembre Tremonti e Calderoli erano tornati, sempre accompagnati da Ponzellini. In entrambe le visite erano filtrate indiscrezioni possibiliste. Oggi a confermare che la scelta sarebbe vincente per il territorio è Paolo Grimoldi, deputato brianzolo della Lega nord e coordinatore dei Giovani padani: «Il senso di ministeri al nord è l'ennesima richiesta a Roma di maggiore attenzione ai nostri territori, ovvero a quella parte del Paese che mantiene tutto lo stivale. Che sia tutto il ministero o qualche dipartimento, nessuno potrà negare che la Villa reale, sede del Forum mondiale della cultura dell'Unesco e sede dell'unico reparto dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico, abbia tutte le carte in regola per ospitare le attività nazionali dei Beni culturali», ha detto. Dario Allevi (Pdl) ha confermato il punto di vista di Grimoldi, sostenendo che portare un ufficio del Governo a Monza è una scelta di buonsenso perché verrebbe utilizzato dai Ministri che abitano al nord, con risparmio di soldi pubblici; per non parlare del lustro e dello slancio che si darebbe a Monza e alla Villa che, con il Forum dell'Unesco e con gli stanziamenti importanti, potrà tornare presto all'antico splendore.