Cultura, la rete dei nuovi mecenati. Della Valle entra nella fondazione della Scala con un contributo da 5.2 milioni in quattro anni. L'appello «E adesso spero di coinvolgere altri amici imprenditori su obiettivi come i restauri a Pompei e Venezia» L'iniziativa II 23 giugno a Roma una giornata organizzata da Italia Futura per «l'orgoglio della nostra cultura» Chi l'ha detto che la cultura non dà da mangiare? Ma se è una delle ricchezze fondamentali d'Italia. Bisogna invece che tutti facciano la propria parte per assicurare questo valore aggiunto al Paese». E così Diego Della Valle si è messo all'opera, nel senso proprio del termine: dopo aver comunicato di volersi spendere per la salvaguardia del Colosseo (e il 22 giugno darà i particolari del piano di restauro), è arrivata ieri la notizia ufficiale dell'ingresso di Tod's nella Fondazione Teatro alla Scala, nono fondatore privato permanente dopo Fondazione Cariplo, Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Eni, Mapei, Telefonica, Fininvest, Generali e Banca Popolare di Milano. Il gettone d'ingresso è di 5 milioni e 200 mila euro, da erogare in un tempo massimo di quattro anni: «Ma sarebbe bellissimo coinvolgere qualche mio amico imprenditore su obiettivi altrettanto importanti, come Pompei e Venezia». Sottotraccia, ma neanche tanto, la volontà di arrivare dove il pubblico non vuole o non può più spingersi. E anche se Della Valle smorza la polemica, «perché non serve a nessuno», non sfugge il riferimento alla famigerata frase di Tremonti sulla cultura che non darebbe pane. Commento accomodante del medesimo signor Tod's: «Se anche l'ha dichiarato, son sicuro che non lo pensa. Si dicono tante di quelle cose per motivi elettorali». Ma di questo nuovo mecenatismo, «un atto civile», secondo la definizione del sovrintendente scaligero Stéphane Lissner, da un po' di tempo si scorgono tracce un po' dappertutto: per rimanere nell'ambito del Made in Italy, ecco la Fondazione Prada che ridà vita alla Ca' Corner di Venezia, ecco le multiformi attività della Fondazione Trussardi, ultima in ordine di tempo la celebrazione a Torino dell'Alighiero Boetti Day, lo scorso 28 maggio, ecco l'impegno del re del cashmere Brunello Cucinelli per il recupero del borgo trecentesco umbro di Solomeo. Le fondazioni bancarie e i grandi gruppi sono impegnati su mille fronti, dall'arte all'architettura alla musica (solo per rimanere in ambito scaligero, basti citare l'apporto di Unicredit e Allianz ai progetti dell'Orchestra Filarmonica). Il Fai diretto da Ilaria Borletti Buitoni recupera tesori in pericolo del territorio nazionale, MiTo convoglia capitali privati per la costruzione di un cartellone musicale di incoraggiante ricchezza. E intanto si annuncia, per giovedl 23 giugno al Teatro Argentina di Roma, una giornata per l'orgoglio della cultura italiana, promosso da Italia Futura, con la partecipazione di artisti e organizzatori culturali, da Francesco Bonami a Gian Arturo Ferrari, da Sergio Escobar a Daniele Gatti, da Paolo Pininfarina ad Alba Rohrwacher. E il ministro Galan come la pensa? Si sente «surrogato?»: «Vedo con grande favore l'attenzione e l'ingresso di imprenditori come Della Valle, Prada, Fendi e molti altri ancora per le fondazioni e gli enti pubblici a sostegno dell'arte e della cultura, soprattutto nei Cda dove è stato ridotto il numero dei consiglieri. Questo significa che bisogna porre mano a una grande riforma delle erogazioni liberali al mondo dei beni culturali attraverso una vera politica di defiscalizzazione». Già, il famoso meccanismo che, all'estero, convoglia con più vigore fondi privati a teatri, gallerie e musei. Prima di parlarne, però, occorre oliare il circolo virtuoso. Occorre, è il caso di dirlo, una nuova rivoluzione culturale.
MILANO - Cultura, in campo i nuovi mecenati. Della Valle entra nella fondazione della Scala con un contributo da cinque milioni in quattro anni.
Il fondatore di Tod's, Diego Della Valle, entra nella Fondazione Teatro alla Scala con un contributo di 5,2 milioni di euro in quattro anni. La fondazione è stata anche coinvolta da altri imprenditori, come Prada e Fendi. La cultura è stata definita come una delle ricchezze fondamentali dell'Italia, ma è necessario che tutti facciano la propria parte per assicurare il valore aggiunto al Paese. La Fondazione Prada ha ridato vita alla Ca' Corner di Venezia, mentre la Fondazione Trussardi ha attività multiformi. Il re del cashmere Brunello Cucinelli è impegnato nel recupero del borgo trecentesco umbro di Solomeo.
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