IN OCCASIONE della «XXIII Giornata Intemazionale del Disabile» e della «Giornata Nazionale del Volontariato», che si terranno dal 3 al 5 dicembre, i siti museali italiani saranno aperti gratuitamente alle persone disabili e ai loro accompagnatori. Se n'è parlato ieri a Roma alla presenza di numerose personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport e della moda, che sostengono finanziariamente l'impegno imponente delle amministrazioni competenti. Nell'ambito delle numerose iniziative previste si inserisce la collaborazione del ministero dei Beni culturali con la neonata Arcus spa. La società per lo sviluppo dell'arte e dello spettacolo ha approvato un progetto per la costituzione di un Osservatorio permanente sui siti culturali italiani per renderli accessibili e fruibili dai disabili. «L'irne pegno di Arcus - ha detto il presidente Mario Giaccia - è soprattutto quello di dare inizio agli interventi di adeguamento dei siti museali 6 di interesse culturale in genere, a prescindere dlla natura della proprietà o della gestione». Intanto sono già state individuate cinque aree geografiche dove rendere possibile la totale accessibilità da parte dei portatori di handicap: Bergamo, Maritova, Perugia, Assisi e Paestum-Capaccio. «In queste città - continua Ciaccia - i disabili potranno godere globalmente dei beni culturali presenti. Infatti, il progetto prevede di rimuovere non solo gli ostacoli fisici ma anche quelli di natura sensoriale e psichica, che affliggono sempre più persone, nonostante nell'immaginario collettivo la disabilità per eccellenza resta quella motoria». Determinante per il successo del progetto sarà l'apporto della Cooperativa sociale Superangeli. «Il passo decisivo da fare per adeguarci agli standard europei - spiega Paola Severini, responsabile del gruppo «Angeli» - consiste nel mettere i disabili di qualsiasi tipo nelle condizioni di godere pienamente del bene artistico, in tutte le sue sfaccettature. Si tratta del «Diritto alla Bellezza», spesso negato ai disabili. L'Italia - spiega la Severini - è paradossalmente il paese con il maggior numero di ricchezze artistiche, ma anche il meno accessibile: su 3.500 siti museali già 600 sono stati resi fruibili dai portatori di handicap. Non è tanto in assoluto, ma in quattro anni si è fatto uno sforzo sovrumano perché siamo partiti da zero. L'obiettivo dei soggetti coinvolti, istituzionali e non, sarà coniugare l'abbattimento delle barriere con lo sviluppo del turismo, legato alla valorizzazione del territorio».
Musei gratuiti a disabili e accompagnatori
Il ministero dei Beni culturali e la società Arcus spa hanno annunciato un progetto per rendere accessibili i siti culturali italiani ai disabili. Il progetto prevede la costituzione di un Osservatorio permanente per valutare gli interventi di adeguamento dei siti museali e la collaborazione con la Cooperativa sociale Superangeli. L'obiettivo è quello di rimuovere gli ostacoli fisici, sensoriali e psichici per permettere ai disabili di godere pienamente dei beni culturali. Il progetto si concentrerà su cinque aree geografiche: Bergamo, Maritova, Perugia, Assisi e Paestum-Capaccio. L'Italia è il paese con il maggior numero di ricchezze artistiche, ma anche il meno accessibile.
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