Dopo crolli, polemiche e figuracce internazionali arrivano 105 milioni per Pompei, ed Ercolano. Un finanziamento reso possibile da contributi europei. Lo ha annunciato il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan. Il piano degli investimenti per curare il grande parco archeologico campano che si estende per 65 ettari con 15 mila edifici, andrà avanti sino al 2015. Si partirà dal "Piano della conoscenza", ovvero rilievi e verifiche accompagnate da un'indagine idrogeologica, particolarmente necessaria dopo i disastri dell'autunno 2010. Proprio su questa prima fase dei lavori non manca però qualche polemica, con la Uil che chiede a Galan di affidare gli incarichi con regolari gare, dicendosi pronta a rivolgersi alla magistratura. Ma anche il preside della facoltà di architettura Luigi Vanvitelli di Napoli, Carmine Gambardella, invita il ministero a evitare gli sprechi e ricorda che un lavoro di mappatura è stato in gran parte «già effettuato negli ultimi tre anni fa e che sarebbe possibile completarlo a costo zero».