Fano Non è la prima volta che la stampa americana si interessa del Lisippo. Lo hanno fatto testate importanti come il Los Angeles Times, il New York Times e riviste che non ebbero paura di andare controcorrente come il Saturday Review che intitolò il suo articolo "Smugged", contrabbandato. Ieri una folta delegazione di giornalisti statunitensi sono stati accompagnati in un visita alla città dal presidente della Giunta regionale Gian Mario Spacca, quale "la città del Lisippo", mostrando loro, insieme al sindaco Stefano Aguzzi, all'assessore alla cultura Franco Mancinelli e al professor Alberto Berardi, la copia della statua, realizzata dal Lions Club di Fano e posta al termine della passeggiata di Marina dei Cesari sulla diga foranea del porto turistico e la ex chiesa di San Michele, quale luogo ideale per l'esposizione del bronzo, nel momento in cui il capolavoro di Lisippo fosse restituito dal Getty Museum all'Italia e tornasse nel luogo da cui è partito. La chiesa, inserita nel bastione dell'arco d'Augusto e contenente un tratto delle mura romane costituisce il luogo più adatto, una volta che fosse dotata di tutti i sistemi di sicurezza, per contenere il giovane atleta che s'incorona. Il Governatore Spacca ha ricordato la sua recente visita a Los Angeles e il suoi colloqui con i responsabili del museo. Mentre l'obbiettivo dei fanesi è senza alcun tentennamento quello di ottenere la restituzione della statua, contando sulla prossima sentenza del giudice, Spacca è apparso meno determinato: "Un simile capolavoro ha detto appartiene al mondo, al di là del pronunciamento del tribunale, occorre trovare il modo di condividere ciò che il passato ci ha trasmesso". Poi ha aggiunto, con un'apparente contraddizione: "Il Lisippo fa parte della storia della evoluzione culturale della nostra regione, simbolo di ciò che ha rappresentato nel corso dei secoli, l'Adriatico, crocevia di incontri tra Greci, Fenici, Etruschi, Romani, Egiziani. La nostra non deve essere una battaglia legale, ma di cultura". Quindi ha accostato il Lisippo a Dustin Hofman come testimonial della cultura, dell'economia e del paesaggio delle Marche. Di tutt'altro parere l'assessore Mancinelli che ha messo in evidenza l'importanza di vincere il contenzioso legale, senza il quale difficilmente il Getty Museum potrebbe essere spinto a restituire la statua e semmai si vincesse la mano passerebbe al Governo. massimo foghetti