Piovono soldi sui beni culturali. Si riaccende linteresse per Pompei, per il Polo museale di Napoli, per gli uffici ministeriali di Palazzo Reale e dintorni. E il neo-sottosegretario del Mibac Riccardo Villari, in quanto napoletano, stabilisce il quartier generale per il centro-sud al Castel dellOvo. Invitato dal soprintendente ai Beni ambientali e architettonici Gizzi, ieri Villari ha presentato a Palazzo Reale il piano economico di 105 milioni di euro per Pompei approvato due giorni fa dal Consiglio superiore per i Beni culturali. Il passo successivo alla conversione in legge del decreto del 23 marzo che prevedeva spesa e incrementi di organico per larea archeologica. «Bisogna capire che il rilancio della nostra città e della regione partono da qui - ha spiegato Villari - mi sono adoperato per aumentare i fondi di solito disponibili per le soprintendenze. Il Consiglio ha approvato un metodo per uscire dallemergenza e ha individuato una cinquantina di interventi, ma poi ce ne saranno degli altri. Sarà realizzata una carta dei rischi dove i colori - giallo basso, azzurro medio e arancione alto - consentiranno di elencare le priorità». Poi il sottosegretario si è fermato sullargomento del giorno: le proposte degli industriali. «Sono certamente da prendere in considerazione - ha detto Villari - si deve pensare che spesso questi siti non sono fruibili, è necessaria anche per Pompei una sinergia di intenti, che faccia lavorare insieme il Comune e gli enti religiosi. Dobbiamo arruolare giovani: su questo il risparmio non ci sarà». Tra i lavori da finanziare in preventivo la messa in sicurezza di quasi tutte le Regiones, linsula dei Casti Amanti, la Casa di Cerere, Giulia Felice, la Palestra delle Terme del Foro, la Casa della Venere in Conchiglia, Loreio Tiburtino, Dioscuri e Marinaio, Parete rossa e Criptoportico, le coperture dei Vettii, Ancora, Efebo. E ancora, a Ercolano lavori alla Casa del Colonnato tuscanico e negli altri siti della soprintendenza restauri finanziati anche a Boscoreale, Oplontis, Poggiomarino, al Castello di Baia, e la messa in sicurezza del Villaggio preistorico di Nola. A Napoli per larcheologia si metterà mano al Parco del Pausylipon. Finanziamenti Poin europei per un totale di 85 milioni di euro, che diventano 105 milioni con laggiunta dellindagine idrogeologica (la Uil contesta gli sprechi ipotizzati in questo settore) e delladeguamento dei servizi al pubblico, come la comunicazione, la promozione, la telesorveglianza, la sicurezza degli impianti ladeguamento tecnologico della soprintendenza di Napoli e Pompei. Nessuna voce di spesa per la Schola Armaturarum, il crollo che ha posto la questione Pompei allattenzione del mondo. «In parte i lavori sono già cominciati - ha spiegato la soprintendente di Napoli e Pompei Teresa Elena Cinquantaquattro - ma il cantiere è ancora sotto sequestro per linchiesta della Procura di Torre Annunziata». Protesta a gran voce lassociazione Idea Città di Castellammare di Stabia per lassenza di restauri delle due ville romane. «Neppure per il Bosco di Capodimonte, la Tomba di Virgilio e Portici - si lamenta il soprintendente Gizzi - ci sono soldi». Soddisfatto invece il direttore della Biblioteca Nazionale, Mauro Giancaspro: «Il sottosegretario ha sbloccato dei fondi e potremo riaprire le sale chiuse, ma attendiamo nuova forza lavoro che sostituisca pensionati». «Stiamo realizzando un parco agricolo con Slow Food nel Bosco di Capodimonte - racconta il direttore Diego Gullo - ma occorre un piano traffico che liberi corso Amedeo di Savoia e via Santa Teresa degli Scalzi dalle auto in terza fila». Approvati nello stesso pacchetto gli interventi per Napoli città «per i quali - ha detto Villari - incontrerò il sindaco de Magistris». Due milioni e mezzo di euro per Palazzo Reale, 400 mila euro per la Reggia di Caserta, 500 mila per lArchivio di Stato, altrettanti per la chiesa di San Paolo Maggiore e il Gesù Nuovo, 400 mila per il Teatro romano di Benevento, 200 mila per il museo di Santa Maria Capua Vetere, altrettanti per il Palazzo ducale di Mondragone, 50 mila euro per gli affreschi della chiesa di SantAnna di Capri e 150 mila per il Duomo di Maddaloni.
NAPOLI - Nessuna voce di spesa per la Schola crollata. Interventi per Palazzo reale e lArchivio di Stato
Il neo-sottosegretario del Mibac Riccardo Villari ha presentato a Palazzo Reale il piano economico di 105 milioni di euro per Pompei, approvato dal Consiglio superiore per i Beni culturali. Il piano prevede interventi per la messa in sicurezza di siti archeologici, la restaurazione di edifici e la creazione di un piano di rischi per priorizzare gli interventi. Villari ha anche menzionato la possibilità di coinvolgere gli industriali per finanziare i lavori e ha sottolineato limportanza di una sinergia tra il Comune, gli enti religiosi e le soprintendenze.
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