Favara.Sono cominciati i lavori di restauro conservativo e di messa in sicurezza delle superfici decorative della chiesa del Rosario di piazza Cavour, che al suo interno presenta un apparato decorativo polimaterico di notevole interesse storico- artistico. Gli stucchi presenti nelle pareti della parte absidale della chiesa da alcuni anni hanno manifestato delle fessurazioni di distacco capillare che hanno continuato ad estendersi, diventando sempre più preoccupanti. Di recente è stato osservato un improvviso aumento significativo delle fessurazioni aree, hanno provocato lesioni profonde e parziali crolli di superficie decorata. Inoltre sono stati osservati dei dissesti del pavimento riconoscibili come lesioni e inclinazioni basso, mentre nella cripta si sono verificati dei crolli significativi crociera. Il progetto conservativo e messa in sicurezza delle opere del '700, per un importo di 6.500 euro è stato finanziato dall'Ufficio Beni culturali ecclesiastici ed Edilizia di culto della Diocesi di Agrigento diretto da don Giuseppe Pontillo, che aveva presentato alla Soprintendenza per i Beni architettonici e Artistici. Il progetto, a seguito della segnalazione dell'arciprete don Mimmo Zambito, è stato l'elaborato dallo studio Mimarc, il cui direttore tecnico è il favarese Antonio Mignemi, lo stesso che ha restaurato la Banderuola del Palazzo Vecchio di Firenze. L'intervento di messa in sicurezza avrà lo scopo di evitare, limitare o contenere temporaneamente il progredire del degrado in atto. Le operazioni da svolgere sono state concordate durante un sopralluogo con i funzionari della competente Soprintendenza per i Beni architettonici e artistici. «Nello specifico - dice il restauratore Antonio Mignemi - si interverrà mediante velinature, consolidamenti con malta premiscelata e con l'asportazione una porzione di stucco pericolante, allo scopo di ispezionare la stabilità della struttura muraria sottostante. In questo modo si potrà studiare la causa del degrado e ottimizzare il futuro intervento di restauro, mirato a garantire un'adeguata stabilità per la conservazione futura queste preziose decorazioni». Le operazioni considerate necessarie ed indispensabili in questa fase, si svolgeranno in tempi celeri con metodologie all'avanguardia. L'arciprete Zambito, che oltre della chiesa Madre è anche parroco della chiesa Rosario, rassicura tutti coloro che hanno deciso di sposarsi nell'antica chiesa che i matrimoni programmati si svolgeranno regolarmente. Totò Arancio 09062011