Adolfo Ghiribelli all'attacco del tracciato dell'autostrada «Così sarà attaccata all'abitato, per noi rumore e smog» RISPESCIA. «Le nostre osservazioni e proposte migliorative sono state ignorate e malgrado gli incontri in Regione e con la direzione nazionale dell'Anas avuti in questi anni apprendiamo dalla stampa che la Sat vuole fare l'autostrada sul tracciato attuale». Si dice sbigottito il presidente dell'associazione culturale sportiva Ombrone Adolfo Ghiribelli di fronte allo scenario che sembra sempre più probabile di un'autostrada che corre a ridosso dell'abitato. Ghiribelli ricorda di aver presentato nell'estate del 2005 a nome di tutta la comunità di Rispescia un progetto alternativo e condiviso di tracciato autostradale che fosse meno impattante possibile da un punto di vista paesaggistico e della qualità di vita dei residenti. Quel progetto, con cui l'associazione rispose ad un avviso pubblico della stessa Sat che invitava la cittadinanza a pronunciarsi sul progetto preliminare della A 12 Rosignano-Civitavecchia, sembra essere stato completamente ignorato, sottolinea Ghiribelli, malgrado l'associazione che presiede non sia rimasta con le mani in mano e abbia continuato a sollecitare gli enti locali e le istituzioni competenti in materia. Da ciò nasce l'idea di scrivere di nuovo alla direzione generale della Sat e dell'Anas oltre che al governatore Rossi, al presidente della Provincia Marras e al sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi. «Se vi va avanti col progetto che abbiamo già contestato - dice Ghiribelli - il centro residenziale di Rispescia si troverebbe attaccato al nuovo tracciato con danni alla salute a causa dell'emissione di polveri sottili e dell'inquinamento acustico e luminoso durante la notte. Proprio per evitare questo noi avevamo suggerito che il tratto autostradale più vicino all'abitato corresse a circa 350 metri dall'attuale Aurelia dal lato dell'ex Enaoli, prevedendo anche delle sezioni in trincea o in galleria artificiale». La proposta della comunità di Rispescia prevedeva anche che l'attuale SS 1 fosse utilizzata in parte come complanare per Grosseto e in parte convertita in strada del Parco e spazio per forme di mobilità alternativa a servizio del turismo (ippovia e pista ciclabile). Ghiribelli accusa anche le associazioni ambientaliste di non fare in questo caso gli interessi dell'ambiente né delle comunità locali «come successo già quando si sono imposte per far realizzare i sottopassi di Alberese e Rispescia al posto di cavalcavia col risultato che in caso di precipitazioni si allagano e le due frazioni restano isolate per ore». «Contestiamo con forza il progetto di Sat - è la conclusione del documento di protesta inviato dall'associazione Ombrone - osservando che qualunque struttura deve servire per migliorare la vita degli uomini e non minacciare la loro sopravvivenza, anche se va a scapito di interessi per così dire ambientali, per quanto a volte l'ambiente non c'entri nulla ma c'entrino solo interessi economici di privati».