La commissione ha già fatto la propria scelta. Pettini: «Sono tutti di altissima qualità». Il vincitore sarà proclamato il 26 GROSSETO. C'è già un vincitore per il concorso di idee aperto agli architetti d'Italia per progettare una rampa d'accesso per il duomo di Grosseto. Ma il nome sarà top secret fino a fine mese. Ieri pomeriggio la commissione giudicante, composta da sette membri e chiamata a decidere sui 48 progetti di scivolo, si è riunita alle 16,30 in Curia a Grosseto per la giornata clou del concorso d'idee promosso dall'ordine degli architetti di Grosseto per trovare la miglior rampa d'accesso per il duomo grossetano. Dopo ampio e sofferto dibattito sono stati esaminati undici progetti di rampa e ne sono stati scelti cinque: cinque ai quali stato assegnato un punteggio (alto) secondo i vari criteri chiesti dal bando, e secondo una classifica che - di fatto - ha già decretato l'ordine dei vincitori dal 1 al 5 posto. Ma la cinquina di finalisti resta al momento "virtuale", nel senso che è ancora anonima. A ogni candidato che aveva presentato il suo progetto di scivolo, infatti, era stato assegnato un "codice" per garantire l'imparzialità del concorso. E fino a ieri l'anonimato non era stato ancora sciolto. Le riserve termineranno a fine mese (il 26 giugno alle 10,30) quando la Curia e l'ordine degli architetti di Grosseto apriranno i plichi coi nomi e decreteranno il vincitore finale, più gli altri quattro a seguire. «Su ogni progetto - spiega Olivia Bruschettini che ha curato la segreteria del concorso - era stato scritto un motto che non sappiamo ancora a chi appartenga, visto che le buste che assegnavano al codice il nominativo del partecipante sono ancora sigillate». La commissione ha voluto prendersi del tempo per alzare il velo su quei nomi e ufficializzare il tutto, ma si respira una certa soddisfazione. «Siamo a un buon punto - dice Pietro Pettini, presidente dell'ordine degli architetti - abbiamo quasi finito, ci resta solo un'ultima riunione che faremo a fine del mese, e sarà quella finale. I 48 progetti esaminati erano tanti, la cosa ci ha impegnato a lungo. Da 48 siamo passati a 11 e infine a 5. Nella prossima riunione, che sarà quella definitiva, capiremo finalmente chi è stato a presentare queste soluzioni, tra le quali ve ne sono alcune interessanti, innovative e di gran qualità». I progetti ammessi dovevano tener conto di una serie di criteri chiesti dal bando. L'aspetto progettuale, l'inserimento nel contesto urbano, la congiunzione col monumento e la piazza. Il criterio architettonico, la soluzione tecnologica, funzionale, i materiali. Infine la spesa, dato che la rampa non deve costare più di 65mila euro. «Rispetto a tutto ciò - conclude Pettini - la qualità dei progetti è elevata, quindi contiamo di soddisfare la città e i disabili che potranno finalmente entrare in cattedrale dalla porta principale». Da qui in poi, spiega anche don Desiderio Gianfelice, vicario del vescovo, «si tratta di eleggere il vincitore e presentarsi alla soprintendenza per concretizzare questa grande idea, che avevamo dovuto sospendere ma che ora possiamo riproporre grazie a questi progetti spulciati in tutti i modi».