Quando a marzo scorso venne comunicata la notizia che, per decreto lievitavano le accise sulla benzina a tutto vantaggio del ministero dei Beni culturali che avrebbe ricevuto dei fondi da questi introiti aggiuntivi, fu subito polemica. Gravare ancora sulle tasche degli italiani per l'incapacità del Governo di finanziare la cultura sembrò uno schiaffo intollerabile. Il decreto fu comunque approvato e adesso inizia la spartizione dei fondi, dei primi fondi che ammontano a 57,3 milioni di euro. Il Consiglio superiore per i beni culturali ha stabilito la ripartizione e dalle prime notizie sembra che alla Toscana andranno sei milioni di euro. Quattro saranno impegnati a Pisa e verranno destinati per gli arsenali medicei e per il museo delle navi romane. Altri due arriveranno a Firenze per portare avanti il cantiere infinito dei Nuovi Uffizi. «Una notizia che era nell'aria dice Alessandra Marino soprintendente ai beni architettonici, ambientali e paesaggistici di Firenze, alla guida dei lavori di ampliamento della Galleria adesso si tratterà di avviare delle riunioni tecniche per stabilire a quali priorità stornare questi due milioni. Naturalmente lo faremo solo dopo che avremo avuto comunicazione ufficiale da parte del ministero della consistenza dei fondi. Sarà solo uno step nella corsa a ostacoli per l'ampliamento e l'adeguamento della galleria. Completare i lavori costerà ancora 25 milioni in tutto.
Galan: i soldi della benzina per i Nuovi Uffizi e gli arsenali medicei di Pisa
Il governo ha approvato un decreto che aumenta le accise sulla benzina per finanziare la cultura. I fondi, pari a 57,3 milioni di euro, sono stati stabiliti dal Consiglio superiore per i beni culturali. La Toscana riceverà 6 milioni di euro, mentre Pisa e Firenze riceveranno 4 milioni di euro ciascuna. A Firenze, i fondi saranno destinati a completare il cantiere dei Nuovi Uffizi, mentre a Pisa saranno utilizzati per gli arsenali medicei e il museo delle navi romane. La direzione dei lavori di ampliamento della Galleria di Firenze ha annunciato che si terranno riunioni tecniche per stabilire le priorità per l'utilizzo dei fondi.
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