Approvata l'altra notte la variante per la trasparenza e la riduzione del consumo dei suoli Senigallia Ultimatum per il piano Cervellati: entro il 4 novembre dovranno partire i cantieri della Penna, dell'arena Italia e del comparto di via Baroccio. Il Comune ha fissato una scadenza, oltre la quale le disposizioni contenute nel piano del centro storico, per i progetti "satellite" di recupero andranno a decadere. Limite massimo che non vale per il comparto di via Rodi, dove i lavori sono invece già iniziati. "I progetti per la Penna e l'ex Nirvana sono stati nel frattempo presentati - spiega il sindaco Mangialardi - nel complesso si tratta di progetti di recupero di aree degradate inserite nel piano particolareggiato del centro storico che, se non partiranno entro il prossimo 4 novembre, vedranno decadere le previsioni di Cervellati e quindi torneranno vigenti le regole del Prg". Intanto, dopo una lunga maratona notturna non scevra di polemiche, è stata approvata la variante per la trasparenza e la riduzione del consumo dei suoli. Un altro tassello del programma Mangialardi. Stretta sulle concessioni "Attraverso la conversione di aree edificabili in terreni agricoli o verde - spiega Simone Ceresoni, assessore all'Urbanistica - abbiamo risparmiato 89.708 metri quadri di superficie utile lorda che altrimenti, secondo il Prg, si sarebbero potuti edificare. Ben 40 ettari di terreno, pari a 62 campi da calcio, non verranno cementificati ma resteranno campi o giardini. A questi poi aggiungiamo anche i 23.000 metri quadrati di area demaniale sottratta a nuove concessioni con la variante al piano degli arenili, sempre per non consumare altro suolo. Non andremo quindi a costruire su nuovi terreni ma la nostra azione di governo si concentrerà nella riqualificazione e restauro di strutture edilizie già esistenti ed in degrado". Sono stati 43 i cittadini che hanno rinunciato a costruire in aree dove le previsioni del Prg lo consentivano. Aree per le quali continuavano a pagare l'Ici. Aderendo al cambio di destinazione d'uso dei terreni sono stati quindi esonerati dal pagamento dell'imposta comunale sugli immobili. "Molti cittadini in passato hanno lamentato il fatto di dover pagare l'Ici su aree edificabili ma dove non avevano intenzione di costruire ricorda Mangialardi -, quindi questa variante, unica sul territorio nazionale, nasce proprio dall'ascolto e dal confronto con la città e porta al risultato importante di non costruire in nuove aree dove era consentito dal Prg". Maratona in Consiglio "La variante si è conclusa ricorda Ceresoni -, quindi al momento la possibilità di convertire altri terreni non c'è. Però se dovessero arrivare altre richieste saremmo pronti ad istruire una nuova variante per risparmiare altro suolo e rispondere all'esigenza dei cittadini". Nessuna richiesta è pervenuta dai terreni confinanti con la complanare, dove vige la fascia di rispetto di 60 metri entro i quali non è possibile edificare. In molti casi rimangono appezzamenti talmente ridotti per i quali potrebbe venire richiesta la conversione in terreni agricoli o verde. Lo strumento approvato a tarda notte in consiglio introduce anche un elemento di trasparenza. "Il piano regolatore è online sottolinea il sindaco -, e chiunque può andare a consultare le previsioni urbanistiche in esso contenute". Diversi comuni hanno nel frattempo contattato Ceresoni per capire come adottare questo strumento unico nel suo genere. Nel campo dell' urbanistica il Comune di Senigallia sta facendo scuola e questa variante, che tanti altri enti vogliono copiare, ne è la conferma. SABRINA MARINELLI