I bronzi di Riace, in uno spot per il turismo della Regione Calabria e in un fotogramma con natiche in bella vista, in versione animata sollevano polemiche. Non piace, lo spot, all'archeologo già direttore della Scuola Normale di Pisa Salvatore Settis, né lo gradisce Confindustria. Le due sculture chiacchierano, scommettono, scherzano, ma l'effetto è che associazioni di categoria e persino gli industriali chiedono di sospendere lo spot perché «danneggia» la promozione turistica invece di favorirla e ricordano che alla presentazione alla fiera del turismo di Milano Bit ricevette più critiche che plausi. La campagna pubblicitaria da 2,5 milioni di euro per la prima fase, e con una secondo parte dedicata alla montagna, tra il 31 maggio al 12 agosto è programmata in tv, negli aeroporti, sui treni, in infrastrutture urbane ed extraurbane, autobus e internet. Lo spot ha tre versioni da 30, 15 e 10 secondi, programmate sulle reti Rai, Mediaset e del Gruppo LA7. Ma molti hanno interpretato il presunto umorismo sul quale scommetteva la Regione e il governatore Giuseppe Scopelliti come un'umiliazione per le splendide statue del V secolo a.C. 8 giugno 2011