Il sindaco in una serata presenterà l'idea di riqualificazione e il protocollo d'intesa sui beni demaniali Tutti i disegni segnalati verranno esposti su un totem, rimane invece complesso l'iter per arrivare ad aprire il cantiere «Il bando per il concorso di idee per la riqualificazione di piazza d'Armi diceva chiaramente che una volta presentati i lavori sarebbero stati di proprietà del Comune. Per questo sorprende che lo Studio che ha redatto il progetto vincitore abbia ritenuto di presentare un lavoro che di fatto non è più loro e senza aver preso accordi in tal senso con il Comune». Non si fa attendere il rimprovero di Umberto Chincarini, sindaco di Peschiera del Garda, ai progettisti vincitori del concorso bandito dall'amministrazione arilicense, per aver illustrato pubblicamente i dettagli del loro progetto. «Anche perché», prosegue, «ci sono passaggi ben precisi, a cominciare da quelli con la Soprintendenza, che ha una diretta competenza su tutto ciò che attiene la piazzaforte austriaca, che devono essere rispettati. È' evidente che nessuno può togliere a questi tecnici la vittoria assegnata dalla commissione di professionisti che ha lavorato in modo trasparente e del tutto autonomo, com'era giusto che fosse, rispetto all'amministrazione comunale. Ma, come ho detto, c'è un iter ben preciso da seguire, in accordo con la Soprintendenza, in particolare la dottoressa Gianna Gaudini, che è sempre stata il nostro punto di riferimento per capire se e come ci si può muovere e per concordare il da farsi per vedere realizzata la soluzione proposta dai vincitori del concorso». Chincarini annuncia che, come stabilito dal bando, i progetti primi tre classificati, insieme ai sei ritenuti meritevoli di segnalazione, saranno esposti nella stessa piazza d'Armi . «Stiamo preparando dei pannelli che verranno installati su alcuni totem». «In questo modo, tali lavori avranno il giusto riconoscimento e potranno essere visti da tutti. Stiamo anche organizzando una serata pubblica nella quale verranno premiati i vincitori: in quella stessa data», annuncia il sindaco, «spiegheremo a che punto siamo con il percorso sia dei beni demaniali di Peschiera, oggetto del protocollo d'intesa siglato con il Demanio e il ministero dell'Economia (caserme XXX Maggio e La Rocca, Padiglione Ufficiali, area esterna a Porta Brescia, Palazzina storica) sia di quelli fuori dal protocollo». L'ultima considerazione del sindaco è per le difficoltà che si interpongono alla realizzazione del progetto della nuova piazza d'Armi, che potrebbe costare attorno al milione e mezzo di euro. «Sono difficoltà di vario genere: economiche, perché il patto di stabilità ci impedisce di spendere una cifra così importante per un'opera come questa, perché altrimenti non potremmo più usare soldi per gli interventi anche di manutenzione ordinaria. Su questo fronte spero e credo che un aiuto possa venire dal cambio di destinazione d'uso di alcuni dei beni demaniali sia perché questo apre a possibilità di entrate sia perché finalmente potremo aprire il cancello che ora limita l'ingresso al cortile della caserma La Rocca così che da via Roma si potrà proseguire il percorso sino ai luoghi simbolo della nostra storia». «Dopo di che ci sono le difficoltà burocratiche, di un iter che è ancora tutto da verificare. E infine i problemi per così dire operativi: nel senso che se riusciremo a trovare le risorse per fare questo intervento, i nostri concittadini e i commercianti del centro storico devono mettere in conto almeno un anno di lavori e dunque di convivenza forzata con qualche contrattempo». «Lo dico fin da ora», conclude Chincarini, «onde evitare di passare mesi a vedere persone salire le scale del municipio per lamentarsi».
PESCHIERA. Il progetto di piazza d'Armi? Dipende anche dal demanio
Il sindaco di Peschiera del Garda, Umberto Chincarini, presenterà un'idea di riqualificazione di piazza d'Armi e presenterà il protocollo d'intesa sui beni demaniali. I progetti primi tre classificati e sei ritenuti meritevoli di segnalazione saranno esposti su totem. Una serata pubblica sarà organizzata per premiare i vincitori e spiegare il percorso dei beni demaniali. Il progetto della nuova piazza d'Armi potrebbe costare attorno al milione e mezzo di euro, ma ci sono difficoltà economiche, burocratiche e operative da superare.
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