C'era un giudice a Berlino e c'è pure una Soprintendenza ad Ancona. Le associazioni ambientaliste plaudono alla funzione di vigilanza e garanzia contro le aggressioni al territorio svolta dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, supplendo alle carenze manifestate al riguardo dagli enti locali. Il riferimento è al progetto di rilancio delle terme di Carignano che prevedeva nella sua forma originaria un'espansione edilizia pari a 58 mila metri quadrati di aree residenziale, commerciale e turistica (poi tagliati per appena 4.200 metri quadrati). "Evidenziamo - scrivono Federica Tesini di Italia Nostra, Flavio Angelini di Lupus in Fabula, Enzo Frulla di Legambiente - come la Soprintendenza rimanga di fatto l'unico ente statale che difende il paesaggio contro progetti fortemente impattanti, mentre spesso gli enti pubblici locali non riescono a resistere alle "lusinghe" del cemento, spesso accompagnato da promesse di sviluppo e occupazione, non suffragate da nessun valido studio economico". Chi troppo vuole nulla stringe... aggiungono gli ambientalisti alludendo all'imprenditore Marcello Berloni e ai soci che pretendevano di moltiplicare di dieci volte i volumi attualmente edificati nella zona delle terme di Carignano. "Probabilmente se gli incrementi volumetrici rispetto al costruito, non fossero stati così mastodontici, cioè del 1000 x 100 - affermono -, e il progetto delle nuove terme si fosse limitato al recupero e ampliamento ragionevole dei volumi esistenti, per le funzioni termali, più un albergo di proporzionate dimensioni da realizzare a nuovo, nessuno avrebbe avuto nulla da ridire. Se i proponenti dell'accordo di programma sono comprensibilmente delusi, non se la devono prendere con chi fa correttamente il proprio mestiere, cioè difendere un bene primario e collettivo, ma con chi ha fatto promesse o ha garantito scorciatoie senza tenere conto che in una zona così importante e fragile si deve rispettare principalmente l'interesse pubblico".
FANO - "Tutelato il territorio". Gli ambientalisti plaudono alla Soprintendenza per il parere negativo
In Italia, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici è l'unico ente statale che difende il paesaggio contro progetti fortemente impattanti. Gli enti locali spesso non riescono a resistere alle "lusinghe" del cemento e promesse di sviluppo e occupazione non suffragate da studi economici. Il progetto di rilancio delle terme di Carignano a Ancona prevedeva un'espansione edilizia di 58 mila metri quadrati, poi ridotta a 4.200. La Soprintendenza ha difeso il paesaggio contro il progetto, che avrebbe avuto un impatto negativo sulla zona.
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