Serve un investimento da 150 mila euro Follia? No, coraggio Ma la città meritava uno spazio così A seconda delle ore offerte diversificate Per bambini, anziani E poi rock, classica e teatro Il restaurato (e recintato) Anfiteatro delle Cascine ha finalmente i suoi gestori. A vincere il bando del Comune sono Nuovi Eventi Musicali e la Cooperativa «Archeologia». Certo, la commissione preposta a giudicare i progetti arrivati, non ha dovuto faticare molto, visto che le due realtà culturali fiorentine sono state le uniche a fare una proposta congiunta. Adesso dovranno costituire unati, associazione temporanea dimpresa, e sobbarcarsi per quattro mesi la non facilissima gestione di uno spazio storico e da sempre nellocchio del ciclone. Palazzo Vecchio non sarà di molto aiuto: «Il bando è difficile - spiega Mario Setti di Nem - non prevede infatti un euro di finanziamento da parte del Comune e le richieste sono moltissime: dallilluminazione alle pulizie alla sicurezza. Unica ricompensa: se la gestione funzionerà, potrà essere triennalizzata. Affrontiamo questo spazio con preoccupazione ed entusiasmo: il nostro obiettivo è che tutta la città, e non solo una determinata categoria sociale, si riappropri dellanfiteatro e del prato delle Cornacchie. Per questo, dovrà essere un luogo bello, comodo, ospitale per il pubblico ma anche per gli artisti». Setti curerà la parte artistica dellanfiteatro in accordo con la direzione dellEstate Fiorentina, «il nostro cartellone sarà nel nome dellaccoglienza e delleclettismo. Avremo la collaborazione di numerosi operatori - dal Maggio a Fabbrica Europa allEstate Fiesolana - ma la costituenda ati dovrà anche produrre eventi. Uno di questi, ad esempio, sarà un omaggio ai Led Zeppelin con orchestra, i Norge e un ospite straniero, che ancora non possiamo annunciare. Prevediamo di portare alle Cascine anche Zio Birillo, il nuovo spettacolo di Alessandro Benvenuti. E ad agosto stage di teatro, danza, musica». La questione sicurezza è, ovviamente, spinosissima. «Non sarà certo una delle voci del nostro bilancio su cui risparmieremo - spiega Barbara Setti della Cooperativa archeologia, che avrà responsabilità sul prato delle Cornacchie, nessuna parentela con lomonimo socio - siamo in attesa di una conferenza dei servizi per accordarci con le forze dellordine, e con il Comune per la viabilità. Chiuderemo alle una, ci sarà un servizio dordine adeguato a seconda delle varie fasce della giornata». I bar, vero traino economico? «Stiamo concludendo alcuni accordi con operatori di lunga esperienza perché la somministrazione di bevande e affini sia popolare, ma non cheap - anticipa Barbara Setti - Pensiamo ad apericene, a tapas». Aperto dal tardo pomeriggio, il prato delle Cornacchie sarà anche dotato di spazi per bambini, aree sportive, attività per anziani. Investimento totale: «150 mila euro. Stiamo valutando quale potrà essere il rapporto economico con i soggetti che organizzeranno gli eventi: per adesso non cè un vero e proprio tariffario daffitto». Siete stati lunica cordata a partecipare al bando per uno spazio giudicato impossibile. Pazzi? «No, coraggiosi» conclude Barbara Setti.