LE REGOLE sui gazebo non cambiano. Gli esercenti di Bari vecchia minacciano di oscurare la notte bianca del centro storico. Domani il sindaco Michele Emiliano incontrerà il sovrintendente per i Beni artistici e culturali Salvatore Buonomo per siglare il protocollo d'intesa sull'arredo urbano. Un documento verso il quale i titolari di ristoranti, bar e pub della città hanno riposto molte speranze ma che, secondo le prime indiscrezioni, tradirebbe le loro attese. Nessuna sanatoria in vista peri gazebo di Murate Bari vecchia. Al contrario, il nuovo regolamento ricalcherebbe l'impostazione già esistente, quella che vieta qualsiasi copertura e ingombro fisso. Regole che i gestori non hanno rispettato in attesa di una sanatoria che non è arrivata. Adesso per loro non ci sarebbe alternativa alle demolizioni già disposte dell'amministrazione comunale. «Chiediamo al sindaco Emiliano di non firmare quell'accordo» lancia un appello Gianni Del Mastro, portavoce dell'associazione Nottetempo che riunisce numerosi locali del centro storico. «Il protocollo non recepisce nessuna delle nostre proposte che pure erano rivolte a tutelare il più possibile il nostro territorio». Gli esercenti ieri hanno tentato invano di incontrare il primo cittadino. Ritorneranno alla carica domani mattina prima dell'incontro col sovrintendente. La controproposta dei gestori dei locali della movida è quella di arrivare al consiglio comunale del 9 giugno senza aver siglato l'accordo per il nuovo regolamento. «In quella sede - sostengono - c'è la possibilità di discutere il provvedimento alla luce degli emendamenti che abbiamo concordato con tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione». Tra le proposte avanzate dagli esercenti c'è la moratoria di ventiquattro mesi per i locali che hanno ricevuto l'avviso di rimozione dei gazebo. «Ma noi - spiega Del Mastro su questo e altri punti siamo anche disposti a fare un passo indietro. Purché l'intera discussione diventi l'occasione per discutere di un piano di rilancio del centro storico che sta morendo per abbandono e incuria». Il popolo della movida annuncia la sua partecipazione in massa al consiglio comunale che si riunirà la prossima settimana. Ma sta anche organizzando le sue contromosse in caso, dopo molte rassicurazioni, il Comune decida per la linea dura, non accogliendo nessuna delle proposte presentate dai gestori e firmando l'accordo con la Sovrintendenza. «In questo caso - annunciano - siamo pronti a tenere chiusi i nostri esercizi commerciali durante la notte bianca del prossimo 18 giugno». La manifestazione organizzata dalla circoscrizione Murat-Bari vecchia con il contributo dell'amministrazione comunale rischia di essere oscurata dalla protesta di pub, bar e ristoranti.