E alla fine ci fu anche l'incontro con l'abbraccio. Tutto è ben quel che finisce bene al Padiglione Italia, dove ieri mattina alle 11 in punto il ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan e il critico Vittorio Sgarbi si sono finalmente stretti la mano in favor di flash e taccuini. Poi, per quasi quaranta minuti, il ministro è stato «ostaggio» di Sgarbi che l'ha accompagnato nel Padiglione facendogli vedere tutto o quasi, con un elenco che pareva non finire mai. Tra i due qualche scintilla (quando Sgarbi ha detto a Galan: «Questo l'ha segnalato il tuo amico Resca»), ma soprattutto complicità. Evidente quando Sgarbi ha mostrato al ministro l'artista scelto sia da Gianni Letta che da Corrado Augias e quando il ministro ha domandato al critico se fosse voluto l'accostamento tra il ritratto di Berlusconi e un quadro che ricalca l'Origine del mondo di Courbet (e ritrae un'enorme vagina). Ma i due restano anche su due posizioni diverse. E Galan ha voluto ribadire la sua: «Brava Renata Codello a prestare il Tintoretto. Bravissima la Damiani. E voglio dare il mio sostegno ai mecenati della moda: lo faranno anche per interesse, per gloria, ma lo fanno».
Biennale, Padiglione Italia. Galan ostaggio di Sgarbi nel tour
E alla fine ci fu anche l'incontro con l'abbraccio. Tutto è ben quel che finisce bene al Padiglione Italia, dove ieri mattina alle 11 in punto il ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan e il critico Vittorio Sgarbi si sono finalmente stretti la mano in favor di flash e taccuini. Poi, per quasi quaranta minuti, il ministro è stato ostaggio di Sgarbi che l'ha accompagnato nel Padiglione facendogli vedere tutto o quasi, con un elenco che pareva non finire mai. Tra i due qualche scintilla (quando Sgarbi ha detto a Galan: Questo l'ha segnalato il tuo amico Resca), ma soprattutto complicità. Evidente quando Sgarbi ha mostrato al ministro l'artista scelto sia da Gianni Letta che da Corrado Augias e quando il ministro ha domandato al critico se fosse voluto l'accostamento tra il ritratto di Berlusconi e un quadro che ricalca l'Origine del mondo di Courbet (e ritrae un'enorme vagina). Ma i due restano anche su due posizioni diverse. E Galan ha voluto ribadire la sua: Brava Renata Codello a prestare il Tintoretto. Bravissima la Damiani. E voglio dare il mio sostegno ai mecenati della moda: lo faranno anche per interesse, per gloria, ma lo fanno.
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