Paolo Giansiracusa tratteggia lo «smantellamento» della memoria storica: dalla scuola d'Arte, al Commerciale e al Nautico isabella di bartolo Gargallo e non solo. Lo scandalo degli edifici storici di Ortigia abbandonati non riguarda solo il liceo Classico. Lo sa bene Paolo Giansiracusa, docente e critico dell'arte che interviene sulla querelle del liceo Gargallo evidenziando come la sua vicenda non sia diversa da quella dell'antica Scuola d'Arte, del Commerciale o del Nautico. «Poichè il disegno - dice - è quello di spogliare Ortigia da tutte le istituzioni storiche, si capisce la ragione per cui anche l'ex Oratorio dei Filippini, vecchia sede del Liceo, sia stato abbandonato a se stesso.Tra non molto parleremo anche della sede storica della Banca d'Italia , dell'ex carcere Borbonico e poi del palazzo delle Poste ceduto a privati e per questioni varie costretto a segnare il passo nella lunga vicenda del restauro. La verità è che l'identità urbana, la memoria storica, l'anima di Ortigia, sono in via di smantellamento». La responsabilità, al di là dei rimpalli e delle giustificazioni, è degli enti amministrativi. «Le istituzioni cittadine - prosegue il professore Giansiracusa - quelle che hanno fatto la storia degli ultimi 150 anni, vengono soppresse o allontanate dal cuore antico di Siracusa , non si comprende cosa resti oltre alle pietre. Belle architetture sì ma senza funzioni. La corsa allo svuotamento di valori iniziò con la Scuola d'Arte applicata all'Industria fondata subito dopo l'Unità d'Italia e trasferita dalla vecchia sede del Convento Carmelitano del Ritiro in un palazzo anonimo dello Zecchino, ha perduto gli antichi laboratori d'arte applicata e le stesse radici culturali innervate in un sistema sociale e produttivo che oggi appare impensabile». È toccato poi a tutte le altre istituzioni: si è pensato a svuotare gli immobili e dopo i restauri, solo raramente sono state attivate funzioni idonee ai caratteri compositivi degli spazi ottenuti. È stato inseguito il sogno dell'Università che non c'è e quello dei grandi alberghi. «C'è stato un momento in cui l'Università sembrava dover prendere tutto e in parte e successo - prosegue - ma non sappiamo ad esempio che cosa se ne faccia di tutta la caserma Abela , della chiesa dei Cavalieri di Malta, del palazzo Impellizzeri e del palazzo Bellassai. Per inseguire nuvole e fumo sono stati penalizzati gli istituti secondari di secondo grado e quindi anche il liceo Classico che, con un restauro a settori, in nessun modo si sarebbe dovuto spostare dalla vecchia sede di Ortigia. Intanto in Via Sant'Orsola si pensa e si spera in un immediato ritorno. Ma dove? Se la cittadinanza con coraggio e sentimento non ritorna ad affermare i valori dell'identità collettiva, non ci sarà ritorno in ogni senso. Il buio dell'ignavia , così come ha inghiottito la memoria e l'identità, inghiottirà anche le pietre». 06062011
SICILIA - Il Gargallo, i restauri senza fine e gli altri scandali di Ortigia Identità perduta.
Paolo Giansiracusa, docente e critico dell'arte, critica lo smantellamento della memoria storica a Ortigia. Egli sostiene che la responsabilità degli enti amministrativi per lo smantellamento di istituzioni storiche come la Scuola d'Arte, il Commerciale e il Nautico. Giansiracusa evidenzia come la vicenda del liceo Gargallo sia simile a quella degli altri istituti storici. Egli sostiene che la corsa allo svuotamento di valori iniziò con la Scuola d'Arte applicata all'Industria e che le istituzioni sono state soppresse o allontanate dal cuore antico di Siracusa.
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