Per la riconversione dei terreni di contrada Cuccumella e Riciputo a breve la conferenza di servizi antonio nicastro, corrado basile, padre filippo todaro In visita in città i vertici del coordinamento antimafia della provincia di Pisa per sostenere il progetto della cooperativa sociale «Beppe Montana», designata, tramite bando pubblico di selezione, ad avviare i lavori nei fondi agricoli confiscati alla mafia. La carovana antimafia pisana capeggiata dall'assessore provinciale Gabriele Santone, dal reverendo Armando Zappaloni e dal sindaco di San Giuliano Terme Paolo Panattoni, dopo una tappa a palazzo di città, dove è' stata ricevuta dall'assessore alla legalità del Comune Armando Rossitto, si è recata nei terreni di contrada Riciputo e Cuccumella dove, con il riuso dei terreni confiscati si spera di poter avere una realtà simile a quella di Corleone, dove grazie alla cooperativa Placido Rizzotto, è stato possibile far fruttare terreni tolti alla mafia, rendendo produttivo un vasto agrumeto e offrendo a un gruppo di giovani una opportunità di lavoro basata sulla legalità. Un gruppo di giovani studenti della provincia di Ragusa, l'inverno scorso ha offerto la loro collaborazione nella bonifica del fondo confiscato di contrada Riciputo, dove è prevista anche la realizzazione di un moderno impianto di irrigazione sotto chioma, grazie a un altro finanziamento della Regione. L'importante iniziativa, con una sensibile riduzione di consumi di acqua, energia elettrica e delle ore di manodopera necessarie per ciascun intervento di irrigazione, assicurerà alle circa 2000 piante il ritorno alla produzione del «pregiato moro», grazie anche alla possibilità di utilizzare lo stesso impianto per la cosiddetta fertirrigazione. In contrada Cuccumella, con la somma stanziata, tre milioni e trecento mila euro, è prevista la realizzazione di una fattoria didattica e di animazione, che possa esercitare un'attrattiva per il turismo didattico ed offrire a migliaia di bambini la possibilità di vivere a contatto con la natura e la campagna con programmi qualificati. Il progetto, voluto dall'assessore alla legalità Armando Rossitto, è andato avanti, grazie al contributo del presidente nazionale di Libera don Luigi Ciotti e dei responsabili provinciali dell'ufficio Beni confiscati di Libera e delle associazioni dell'agricoltura. Si aspetta la conferenza di servizi programmata alla presenza di tecnici della Regione, Genio Civile, Vigili del fuoco, Sovrintendenza per la definizione del progetto esecutivo, affinché la fattoria didattica possa tradursi in una concreta esperienza di lavoro per un gruppo di giovani lentinesi. GAETANO GIMMILLARO 04062011